Album
The Cords
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Orazio Sturniolo
- 29 Settembre 2025
Ci sono debutti che suonano come déjà vu: The Cords non sembra un disco del 2025, ma un vinile riemerso da una cassa polverosa tra Glasgow e Bristol, quando l’indie viveva di pochi accordi e tanta urgenza. Le sorelle Eva e Grace Tedeschi, da Greenock, hanno bruciato le tappe: un 7’’ andato esaurito in un lampo, concerti condivisi con Vaselines, Camera Obscura, Belle and Sebastian e BMX Bandits, quindi la firma con Skep Wax e Slumberland. Nessun calcolo, solo devozione.
Il disco dura poco più di mezz’ora: 13 brani, molti sotto i due minuti. Il filo rosso è quello che lega gli Shop Assistants – l’ala rumorosa del giro C86 – alle derive twee di Sarah Records, passando per Talulah Gosh e Pastels: melodie sparate in faccia, accordi aperti e distorti, tempi serrati, amfetamine e punk. Fabulist accende una scintilla jangle che lascia intravedere i Primitives; You, chiassosa e melodica guarda oltreoceano e mette insieme Hüsker Dü, Lemonheads e Juliana Hatfield su strofe indolentemente pop. Weird Feeling è una pausa pastorale prima di riprendere a correre (Done With You, che strizza l’occhio a Johnny Marr), mentre When You Said Goodbye chiude con una ballad da young adults, naturale e appena ispirata.
Le Cords non cercano l’originalità ma una velocità da tempi di TikTok applicata alla schiettezza del punk. È musica giovane, fatta per restare fresca, urgente e vitale in un presente che non ha più l’atomica come spauracchio, ma pericoli globali altrettanto – se non più – catastrofici.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Fabulist
- 2 Just Don't Know (How to Be You)
- 3 October
- 4 Vera
- 5 Doubt It's Gonna Change
- 6 You
- 7 Bo's New Haircut
- 8 I'm Not Sad
- 9 Yes It's True
- 10 Weird Feeling
- 11 Done with You
- 12 Rather Not Stay
- 13 When You Said Goodbye
