Album
Brainwash
-
Davide De Gennaro
- 20 Dicembre 2023
Mi piacciono tutte queste canzoni, i video, e il look della band. MA… Credo che potreste essere nati nell’era sbagliata!! Ha ha. Avete davvero catturato la vibe della scena Mod dei primissimi anni ’60 e della scena R&B del Regno Unito, funzionerà perché l’avete reinventata molto bene. Buona fortuna
Pete Townsend
Il fondatore degli Who ha scritto così alla band parigina The Arrogants parlando del secondo disco, Brainwash. Avranno rischiato l’attacco epilettico quando l’hanno letto. Ci sono due considerazioni da fare. La prima è che, come confermano le parole di Townsend, il loro album è retromania pura – per usare un termine di Simon Reynolds – nel ricostruire il rock britannico di certe annate con un livello di maniacalità al limite dell’ossessione. La seconda è che non c’è nulla di male nel farlo, anzi, può uscire fuori qualcosa che sentiresti e risentiresti senza stancarti mai, a due condizioni: che non sia una brutta copia di ciò a cui si ispira, in cui non trovi altro che troveresti già nei modelli originali; e che suoni cazzuto.
I The Arrogants rispettano a pieni voti entrambe le clausole. Tant’è che Townsend non solo ha fatto loro i complimenti, ma li ha anche voluti come supporto agli Who in una data estiva nella loro Parigi. Non c’è da stupirsi. In questo secondo disco, che arriva dopo l’esordio Introducing… The Arrogants, c’è tutto quello che serve per diventare amici di Townsend e soci. Il beat scalmanato, le schitarrate – che in pezzi come No Plan portano il rock ‘n’ roll al confine col punk – gli strilli rauchi e l’attitudine arrogante, appunto, come vuole l’ortodossia mod… Tutti elementi messi a punto per evocare l’immaginario che, ormai più di mezzo secolo fa, hanno creato quei ragazzi che portavano lo stemma della Royal Air Force sulle giacche, sulle maglie, sui caschi e sulle Vespe. Forse lo fanno addirittura meglio di loro, adesso che sono invecchiati parecchio. Per essere arroganti in modo sincero, bisogna essere solo dei ragazzini.
Il disco esce il 21 luglio 2023 via Dirty Water Records. Se è piaciuto agli Who, piacerà anche a voi.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Intro
- 2 Show Me How
- 3 No Plan
- 4 No Question
- 5 Stoned Blues
- 6 Look At Your Body
- 7 Dark Flowers
- 8 I'm Trippin'
- 9 Smokey Eyes
- 10 So Blue
- 11 6000 Years
- 12 Vicious Visions
- 13 Franky Says
- 14 She Smiles (She Comes)
