Album

Blight

10 Ottobre 2025 cantautori folk

A quattro anni da Green To Gold, Peter Silberman riemerge con la sigla The Antlers con Blight, nuovo capitolo di un percorso che ormai coincide quasi interamente con la sua visione autoriale. Influenzate da due capisaldi della cultura pop contemporanea – la serie sci-fi psicologica The Leftovers e la fanta-psych opera dei Flaming Lips The Soft Bulletin – le nove composizioni del disco affrontano il collasso ambientale, le conseguenze delle nostre azioni quotidiane, il peso dello spreco e la lenta erosione dell’ambiente che ci circonda.

Melodie e arrangiamenti conservano il calore e l’intimità tipici del songwriter, un focolare domestico dove Silberman costruisce canzoni carezzevoli e meditate, giocando sul contrasto tra una narrazione metafisica (Something in the Air) e una prospettiva personale intrisa di colpa e smarrimento (Deactivate). Il folk ampio e generoso si intreccia a inserti elettronici, loop e trattamenti da studio curati da Nicholas Principe e Pete Caigan, che rendono il suono poroso e contemporaneo – emblematica la title track.

Cantato con un filo di voce e non particolarmente fantasioso melodicamente, il disco ruota attorno ai testi, con la musica che fa da scenografia naturalistico-ambientale. Con il tempo e l’ascolto attento, queste composizioni crescono, restituendo il fascino dei migliori lavori degli Antlers, qui in equilibrio tra meraviglia, intimismo e inquietudine.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Consider the Source
  • 2 Pour
  • 3 Carnage
  • 4 Blight
  • 5 Something in the Air
  • 6 Deactivate
  • 7 Calamity
  • 8 A Great Flood
  • 9 They Lost All of Us
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