Album

The Healer

21 Giugno 2024 psych stoner drone noise sludge

Attiva da ormai dieci anni, Sumac, la creatura di Aaron Turner, torna in pista con il suo lavoro più ambizioso e mastodontico. The Healer suona come un groviglio di feedback e droni sepolcrali, illuminazioni doom e canti asfissianti.

Sempre più compromesso con avanguardia a improvvisazione, il gruppo posiziona in apertura uno dei suoi manifesti più significativi. I 25 minuti di World Of Light sono un tour de force, che risulterà ostico a chi non è solito confrontarsi con la musica del gruppo, ma che ripaga con un’esperienza fisica e crebrale, fatta di groove scomposti e riff frammentati. Il modo in cui il trio alterna sezioni contempletive e rumorismo chirurgico è capace di tenere l’ascoltatore incollato e di condurlo ad un finale mozzafiato.

Yellow Dawn e New Rites (ciascuna di circa 13 minuti) indulgono su riff più schiettamente blues e metallici, ma anche in aperture mistico psichedeliche che conferiscono spessore alla musica del gruppo. L’urlo primordiale di Stone’s Turn chiude l’album con un altro monolite di ferocia matematica, laddove pesantezza e ripetitività assumono un valore spirituale che testimonia la grandezza e l’unicità del percordo intrapreso dai Sumac.

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  • 1 World of Light
  • 2 Yellow Dawn
  • 3 New Rites
  • 4 The Stone's Turn
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