Album

Heaven :x: Hell

29 Marzo 2024 pop rock punk

Heaven :x: Hell è l’ottavo – e per quanto annunciato, l’ultimo – album dei Sum 41, band pop-punk canadese arrivata al successo nel 2001 con l’album All Killer No Filler (Fat Lip e In Too Deep i singoli). Dopo aver continuato a sfornare rock-hits nella prima metà degli anni Zero come Still Waiting e The Hell Song (contenute in Does This Look Infected? del 2002) e Pieces (contenuta in Chuck, per molti il loro album più riuscito), Deryck “Bizzy D” Whibley e compagni hanno faticato a rimanere sotto i riflettori, non riuscendo né a sfruttare l’onda fake-emo di metà anni zero (che per certi versi li ha spazzati via) né a trovare una vera alternativa al proprio trademark sound (ci hanno provato vagamente con 13 Voices con risultati a dir poco scadenti).

Heaven :x: Hell possiede tutti i crismi dell’album di addio: regna l’abbondanza (sono 20 le tracce) e tutto suona come un grande riassunto di ciò che è stato proposto durante la quasi trentennale carriera (il primo disco, Heaven, è caratterizzato da sonorità più vicine al pop-skate-punk degli esordi mentre il secondo, Hell, propone i riff più granitici e metal-oriented dell’ultima parte di discografia). Un lavoro che non scontenterà sicuramente i fan: seppur con il pilota automatico, melodicamente furbissimi e volendo essere cattivi quasi AI-generated, ad essere onesti molti dei brani contenuti nell’album non sfigurerebbero tra una Fat Lip e una Still Waiting di turno.

Da qui a smuovere nuovamente le acque commercialmente parlando ce ne passa, anche perché il revival pop-punk di due-tre anni fa sembra – fortunatamente – aver perso un po’ la spinta (anche i Blink-182 e i Green Day non è che abbiano fatto faville).

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