Album
Alone In A World Of Wounds
-
Elena Raugei
- 6 Maggio 2025
Chiusa la trilogia Triptych firmata come Harvestman, pubblicata in tre cicli corrispondenti ad altrettanti fasi lunari piene nel corso del 2024, Steve Von Till riversa tutta la sua catartica attrazione verso il mondo della natura nel suo sesto album a proprio nome, Alone In A World Of Wounds, nato da improvvisazioni ispirate alle armonie di piano e synth, successore anche a livello strettamente sonoro di No Wilderness Deep Enough del 2021.
La cornica è materica: l’album è stato registrato principalmente nel proprio studio casalingo, ricavato in un fienile, nell’Idaho, e mixato al Circular Ruin di Brooklyn, New York, con il celebre produttore Randall Dunn (Jóhann Jóhannsson, Sunn O)), Earth, Jim Jarmusch), mentre la copertina è stata realizzata dal fotografo Brian Deemy, che lavora con il processo di ferrotipia. La tela sulla quale si dispongono gli otto nuovi brani è quella di un’Americana gotica dalle risonanze ambient-doom folk, con violoncello e drone, con una voce che sfida se stessa in un crooning ombroso, viscerale e sofferto, su coordinate Lanegan-Cash, come si evince dai singoli Watch Them Fade e The Corpse Road, riflessivamente enfatici. In contemporanea, è stato annunciato un tour europeo che farà tappa in Italia il 3 luglio 2025 a Padova, all’Anfiteatro del Venda.
Mi chiedo spesso dove sia stata la rottura psicologica che ha causato la fatale illusione di esercitare il dominio sul mondo naturale, come questo si riduca a esistere esclusivamente per il nostro beneficio. Ogni volta che si è verificata questa disconnessione, credo che sia la radice della maggior parte dei nostri problemi come società, nelle relazioni e persino dentro di noi e nelle nostre menti. Si torna sempre al fatto che dobbiamo riprendere a comprendere che siamo tutti parte di una terra vivente – e che dobbiamo pensare ai fiumi, alle montagne e al tempo atmosferico come parte di noi e a noi come parte del mondo. Siamo creature selvagge, ma lo abbiamo dimenticato. Senza questo cambiamento di coscienza, siamo fottuti. Questo è il tema principale. E quando ripenso alla mia vita, mi diventa sempre più esplicito e chiaro che è sempre stato questo ciò di cui ho cantato
Steve Von Till
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
- 1 The Corpse Road
- 2 Watch Them Fade
- 3 Horizons Undone
- 4 Distance
- 5 Calling Down The Darkness
- 6 The Dawning Of The Day (Insomnia)
- 7 Old Bent Pine
- 8 River Of No Return
