Album
Eon Of Obscenity
-
Edoardo Bridda
- 2 Febbraio 2026
Secondo album per gli Stabbing, da Houston, dopo un debutto che li aveva messi sulla mappa come una delle band brutal death metal da tenere d’occhio. Punto di forza rimane il canto gutturale di Bridget Lynch, il cui vocione putribondo è uno spettacolo di per sé. Compatto il resto dell’organico, che macina blast-beat senza premere costantemente l’acceleratore, lasciando che le aggressioni emergano come scatti improvvisi di un’anaconda sonora feroce e inarrestabile.
Per questo Eon of Obscenity, registrato da Ben Gott, Century Media ci mette la faccia, con risultati evidenti. Fin dal singolo Inhuman Torture Chamber, ispirato a una storia reale di omicidio e tortura (il caso Sylvia Likens), la band affila le proprie lame: ti accerchiano lentamente per ritrovarti alla giugulare senza che tu te ne accorga. La produzione è grezza, ma ogni strumento si distingue, e il mix tra brutalità e tecnica è bilanciato.
Particolarmente interessante il lavoro di Aron Hetsko, che alla doppia cassa preferisce rullanti e fill che schizzano dalla massa sonora. Curiosi anche i punti di contatto con lo sludge, come in Sonoluminescent Hemoglobinopathy. Un disco monumentale.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Rotting Eternal
- 2 Inhuman Torture Chamber
- 3 Masticate the Subdued
- 4 Eon of Obscenity
- 5 Reborn to Kill Once More
- 6 Ruminations
- 7 Nauseating Composition (feat. Ricky Myers)
- 8 Their Melted Remains
- 9 Sonoluminescent Hemoglobinopathy
- 10 Symphony of Absurdity
- 11 Sinking Into Catatonic Reality
