Album

Walls Have Ears

9 Febbraio 2024 indie post-punk noise post-hc

Nel 1986 Thurston Moore riceve una telefonata di congratulazioni da un amico per il nuovo album dei Sonic Youth. Lui è perplesso. Bad Moon Rising è uscito l’anno prima. E Evol è stato registrato ma non stampato. Di quale album starà parlando? Quando gli spiegano il motivo di quei complimenti – un doppio LP dal vivo intitolato Walls Have Ears – la perplessità si trasforma in sconcerto. Moore non ne sapeva nulla, i suoi compagni nemmeno.

Eppure il fantomatico disco dal vivo è nei negozi che trattano importazioni e musica indipendente, distribuito da Rough Trade in tiratura limitata di duemila copie. È stata una “sorpresa” del loro discografico inglese di riferimento, Paul Smith, che ha pensato bene di fare tutto da solo pensando fosse cosa gradita alla band. Che non gradirà tanto, invece; e non è che le due parti non ne avessero parlato, ma non ne era mai uscito nulla di concreto prima che Smith scavalcasse i suoi protetti convinto com’era di fare loro un favore: «Lo giuro su Dio, era solo per fargli tirare su un po’ di soldi. Guadagnarono qualcosa come dodicimila dollari, una gran bella cifra. Sembrava tutto troppo bello, e questo li disorientò un po’. Uscì una recensione che lo descriveva come “il disco definitivo dei Sonic Youth”. Non la presero bene». No, i Sonic Youth non la presero bene. «Eravamo furibondi. Magari era così che si comportavano normalmente le case discografiche inglesi: “Facciamo ciò che è meglio per voi”. Ma come poteva pensare che non ce la saremmo presa?».

Va detto che la mossa azzardata di Smith non dovrebbe fare passare in secondo piano quanto aveva e avrebbe fatto per i Sonic Youth. Non fu un vero e proprio manager, però si era prodigato per far conoscere la band in Europa, aveva creato l’etichetta Blast First apposta per i Sonic Youth e si contendeva con Gerard Cosloy il titolo di miglior “amico” della band. Questo fino al contratto con la Geffen che tagliò fuori le vecchie conoscenze del mondo indie ma che garantì comunque ai quattro l’ultima parola sulla propria musica anche una volta arrivati a una major – controllo creativo che uno dei loro più grandi fan aveva, per quanto in buona fede, clamorosamente ignorato.

Il bootleg uscito per l’etichetta NOT – marchio legato sempre alla Blast First di Smith – fu da principio ritirato dal mercato; è poi ricomparso più volte in stampe ancora meno legali, anche in un’edizione italiana su CD del 1993 intitolata The Sonic Youth Sound Experience (Walls Have Ears), che aveva un paio di brani in meno, e in una stampa del 2022.

Sarà forse quest’ultima il motivo che ha spinto i Sonic Youth a licenziare una propria versione ufficiale, annunciata per il 9 febbraio 2024 sulla loro etichetta Goofin’. Come anticipazione di questa versione ufficiale è stato scelto un radio edit di Expressway To Yr. Skull, fantasmagorico finale di Evol in cui si congiungono canzone psichedelica e fuga sperimentale, suonata quando non era stata ancora incisa, in una versione diversa da quella definitiva di studio.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 C. B.
  • 2 Green Love
  • 3 Brother James
  • 4 Kill Yr. Idols
  • 5 I Love Her All The Time
  • 6 Expressway To Yr. Skull
  • 7 Spahn Ranch Dance
  • 8 "Blood On Brighton Beach"
  • 9 Burning Spear
  • 10 Death Valley '69
  • 11 Speed JAMC
  • 12 Ghost Bitch
  • 13 World Looks Red
  • 14 I'm Insane
  • 15 The Word (E.V.O.L)
  • 16 Brother Jam-Z
  • 17 Killed And Kicked Off
  • 18 Expressway To Yr. Skull (Radio Edit)
  • 19
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