Album

Hard Times Furious Dancing

28 Marzo 2025 wave post-punk kraut dance freak_weird

Spesso e volentieri travestiti da alberi, ambientalisti, gli Snapped Ankles rispondono alle brutture del presente con drum machine, sintetizzatori e amplificatori al massimo, per ballare come se non ci fosse un domani, possibilmente però nella foresta – il che vale anche a dire assecondando ritmiche tribali che cercano di preservare l’energia aggregante dei concerti.  Quattro anni dopo Forest Of Your Problems, Hard Times Furious Dancing è in tal senso un autentico manifesto programmatico – il titolo deriva dal quasi omonimo libro di poesie Hard Times Require Furious Dancing di Alice Walker – e spinge post-punk e krautrock verso una più fluorescente dimensione del rave.

Non che la band inglese sia però scollegata dall’attualità post-Brexit, tutt’altro. Il primo ronzante, ululante e claustrofobico singolo Raoul, con protagonisti Raoul Duke di Hunter S. Thompson e Don Chisciotte, parla di geopolitica, mentre il secondo lisergico e forsennato estratto Pay The Rent riflette sulla dicotomia tra costo della vita e arte. Il terzo e più recente brano Smart World, da wave funky debitrice tanto ai Talking Heads quanto ai Devo, plana sul tema dell’AI in musica imbastendo una conversazione immaginaria tra un entusiastico Brian Eno e uno scettico Conny Plank – entrambi appaiono, assieme a Mark Fisher, citato nel ritornello, nel relativo video non autorizzato, a incrementare gli interrogativi etici legati alla tecnologia. Tribù adorabile, tiro coinvolgente, citazioni gustose.

 

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Pay The Rent
  • 2 Personal Responsibilities
  • 3 Raoul
  • 4 Dancing In Transit
  • 5 Where’s the Caganer?
  • 6 Smart World
  • 7 Hagen Im Garten
  • 8 摆烂 Bai Lan
  • 9 Closely Observed
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