Album

Songs For The Desert

31 Ottobre 2025 pop rock folk

Il fatto che, a distanza di più di cinque decenni, ci siano ancora musicisti che studiano diligentemente la lezione della cosiddetta scuola della West Coast statunitense dimostra quanto quel repertorio non abbia mai perso di rilevanza e appeal intergenerazionale.

Non stupisce dunque scoprire la musica di un duo di giovani britannici che quel sound lo hanno evidentemente studiato a fondo. Le melodie baciate dal sole composte da Elizabeth Liddle e Billy Smith sono in tutto e per tutto frutto di quel ricco patrimonio musicale e non sfigurano, per raffinata immediatezza, al confronto con i classici più noti di quell’era.

Mentre negli ultimi anni molti giovani artisti si sono accostati a quella tradizione cercando di reinterpretarla in maniera più contemporanea e personale, Smith & Liddle si concentrano piuttosto sulla cura dei particolari d’epoca, senza voler sfidare l’ascoltatore con inutili idiosincrasie, ma ponendo l’accento sul fattore nostalgico, sulla godibilità della fruizione e sulla qualità del songwriting – a cui contribuisce anche l’armonico impasto delle loro voci – e questo gioca decisamente a loro favore.

Il loro album di debutto, intitolato Songs for the Desert, si apre con la vagamente psichedelica e jangly Piece of You e con l’altrettanto ritmata Eyes on You, due degli episodi più propriamente (soft) rock di questa raccolta di nove canzoni originali. Le seguenti Stay a While, Minute Ago e New Day prendono in prestito il tessuto pregiato di cui sono fatte certe hit di Fleetwood Mac, Eagles, America e Doobie Brothers, mentre le malinconiche The Moon Does Slide e No Place mettono in bella mostra la maturità e la profondità espressiva dei due vocalist.

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