Album
Eslabón EP
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Mauro Bonomo
- 18 Febbraio 2023
Eslabón EP è il lavoro di debutto di Santa Muerte uscito su Hyperdub Records il 17 febbraio 2023. Dal cuore delle alture messicane dove è cresciuto Panch Briones (che oggi si è spostato di là del confine, a Houston) indaga, a suon di dembow storto, bassi spessi e melodie synth ispirate all’hip-hop, quella terra di confine non soltanto metaforica tra trap e cloud rap da profondo sud statunitense e bass music scintillante e all’avanguardia – come ci ha abituati da sempre l’etichetta di Kode9.
Il discorso di Santa Muerte – che prende il suo nome a una divinità pre-colombiana tuttora venerata da molti milioni di messicani – si apre con un sincopato ritmo al crocevia tra una dubstep polverosa e bassi trapponi intervallati da synth nostalgici e note lunghe di piano (Tonantzin, una sorta di sostantivo legato a divinità femminili nella cultura azteca). Nonostante poi la strada sembri intraprendere direzioni più rurali e ancor più indigene con poliritmi e drumming ossessivo, ecco ancora l’etereo apparire di scuri synth arpeggiati (Coahuiltecan, dal nome di un gruppo di nativi americani che un tempo abitavano una regione che si estendeva dal Texas del sud al Messico) che attraversano il pezzo con una venatura retrofuturista chiamata TR-808. Il paesaggio desertico e ventoso (l’arida e aritmica Emma) fa infine da scenografia anche al movimentato finale, tra reminiscenze techno e inattese interferenze elettriche à la Muddy Waters (Laberinto).
In dodici minuti e poco più – con un’autorevolezza e una cognizione di causa scevre da ogni appropriazione – Briones confeziona un antipasto di gran qualità, ad allargare la visione sempre meno eurocentrica (se mai lo è stato) di Goodman e Hyperdub.
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Discografia
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- 1 Tonantzin
- 2 Coahuiltecan
- 3 Emma
- 4 Laberinto
