Album
ashbalkum
-
Tony D'Onghia
- 13 Giugno 2022
Da un paio d’anni in attività e con questo ashbalkum alla terza prova sulla lunga distanza, il duo sudcoreano delle Salamanda – Uman (Sala) e Yetsuby (Manda) – propone una personalissima lettura di stilemi che potremmo definire ambient per comodità, ma facendo loro un disservizio, dal momento che la natura di queste dieci tracce è molto più complessa, stratificata e ritmicamente sfaccettata.
L’ascoltatore più navigato (ed attempato) potrà molto probabilmente riconoscere in brani come Rumble Bumble, Mat Cat Party, Living Hazard e Coconut Warrior atmosfere che rimandano alla musica del “quarto mondo”, teorizzata da Jon Hassel, o addirittura la visionarietà che ha reso un classico come Remain In Light ancora cosi attuale. I più giovani appassionati di musica apprezzeranno invece la minimalità ed organicità dell’impianto strumentale e l’apparentemente inguenua ed esotica giocosità delle ridotte e ripetitive melodie o la potenza e ricchezza del substrato di frequenze basse che percorre sottotraccia tutti i brani.
Ma questi sono solo alcuni suggerimenti di lettura e spunti di paragone per un linguaggio musicale che come detto, sembra veramente solo ed esclusivamente provenire dall’unione della sensibilità delle due musiciste e di nessun altro.
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