Album

Singin' to an Empty Chair

6 Febbraio 2026 pop rock indie

In forte ascesa i Ratboys da Chicago, uno dei – sempre più rari casi – di successo tardivo, o meglio, di affermazioni dopo tanti anni di gavetta. L’album di rottura è stato senza dubbio The Window (2023) ma oggi, a oltre dieci anni dall’esordio AOID, la formazione guidata da Julia Steiner sembra essere in procinto di un plebiscito ancora maggiore.

Prodotto da Chris Walla, il sesto album Singin’ to an Empty Chair propone undici nuove canzoni che aumentano leggermente il dosaggio alt-country (comunque già presente anche nei lavori precedenti) andandosi a posizionare in territori non troppo distanti da quelli battuti dai Wednesday (senza l’estro chitarristico di MJ Lenderman) o dalla Waxahatchee post-Saint Cloud. L’approccio rimane però più vicino a certo indie pop/rock sbarazzino e zuccheroso con chitarre power pop che dai primi Charly Bliss arriva fino ai The Beths (Anywhere) e che nei rari momenti più intensi può rimandare agli Hop Along di Painted Shut.

Caratterizzato da arrangiamenti sobri, melodie piacevoli e da un buon tiro (What’s Right?), Singin’ to an Empty Chair si candida già ad essere una perfetta soundtrack per la prossima primavera ma allo stesso tempo rischia di non entrare nelle grazie di chi dall’indie rock cerca qualcosa di più ambizioso e di meno inoffensivo.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Open Up
  • 2 Know You Then
  • 3 Light Night Mountains All That
  • 4 Anywhere
  • 5 Penny in the Lake
  • 6 Strange Love
  • 7 The World, So Madly
  • 8 Just Want You to Know the Truth
  • 9 What's Right?
  • 10 Burn It Down
  • 11 At Peace in the Hundred Acre Wood
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