Album
Zeit
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Valerio Di Marco
- 29 Aprile 2022
Zeit, il nuovo album dei Rammstein, è in uscita il 29 aprile 2022 e arriva tre anni dopo il loro disco senza titolo multiplatino. Si tratta dell’ottavo lavoro in studio della formazione alt/industrial-metal berlinese e ha richiesto al sestetto due anni di lavorazione – quelli che nei piani iniziali avrebbero dovuto essere dedicati a un tour mondiale poi rimandato due volte causa pandemia – per undici canzoni prodotte di nuovo da Olsen Involtini e registrate negli studi La Fabrique di St.Remy de Provence, in Francia.
Ad anticipare il lotto di nuovi brani è stata la title-track, il cui video ufficiale – diretto dall’attore e musicista Robert Gwisdek – potete guardare nella sezione streaming della presente pagina. La canzone è una potente e perentoria ballad contrassegnata da una cifra epico/medievale e dall’inconfondibile voce diabolico/baritonale di un Till Lindemann che narra della transitorietà, della mortalità e della preziosa, fugace felicità del momento perfetto.
Felicità, questa malandrina, che però ha poco a che fare con le arie perlopiù cupe e distorte di un’opera aperta dai cattivissimi presagi di una Armee der Tristen attraversata dall’incedere infernale e fatalista di una Schwarz, squassata dall’invereconda bile di una Angst, affettata dall’inesorabile lama di una Zick Zack. Non manca il senso della melodia, ma affogata in un maledetto sferragliare di suoni ed espettorati in lingua madre che sembrano imprecazioni. Fa la sua parte anche l’elettronica (in Lügen c’è pure l’autotune) come prassi nel caso della formazione capofila della Neue Deutsche Härte, ma pure questa quale elemento accessorio in mezzo – appunto – a tanta durezza.
Eppure c’è un che di romantico che aleggia su Zeit, che rievoca sogni arcaici figli ormai di un altro tempo in cui potevamo ballare e farci stordire dai decibel con la testa libera da pensieri. Del resto il nome della band, non fosse per una “m” in più è lo stesso della città tedesca dove c’è la famosa base NATO (e di questi tempi meglio non aggiungere altro). Per provare a recuperare un barlume di serenità in un periodo come l’attuale basta quindi farsi rapire dall’immaginario berlinese qui evocato, in cui risuona tutto il pantheon stranoto e tardo novecentesco dei Christiane F., degli Einstürzende Neubauten, degli Hansa Studios, dei Wenders altezza angelo Damiel, dei club e della controcultura.
Da notare che l’immagine di copertina, così come le altre foto promozionali collegate, di Zeit è stata scattata dal musicista canadese Bryan Adams, che per chi non lo sapesse è anche uno stimato fotografo che ha tenuto mostre e collaborato con importanti riviste. Il suo scatto per i Rammstein ritrae la band sui gradini del Trudelturm a Berlino-Adlershof, un imponente monumento dedicato alla ricerca aerea nel parco aerodinamico della città.
Zeit viene pubblicato in molteplici formati: CD digipack con libretto di 20 pagine, CD digipack a sei pannelli in edizione speciale con libretto di 56 pagine, come doppio vinile 180g con libretto anche questo di 20 pagine in formato grande e ovviamente nei soliti formati digitali.
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