Album
Who is afraid of blue?
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Stefano Capolongo
- 24 Giugno 2023
Eliza Callahan e Jack Staffen hanno cominciato a scrivere Who is afraid of blue? a cavallo dell’uscità del loro ultimo Like New (2020). Il duo americano dei Purr, un tempo conosciuto come Jack&Eliza, si è lasciato apertamente ispirare dai quadri dell’artista americano Barnett Newman, autore di una serie di quattro grandi dipinti intitolati Chi ha paura del rosso, del giallo e del blu (a sua volta un riferimento all’opera teatrale di Edward Albee degli anni ’60, Chi ha paura di Virginia Woolf?). Le opere, in apparenza semplici, hanno come soggetto principale (o addirittura unico) il colore, capace di produrre un’ampia gamma di sentimenti e di lasciare campo aperto all’osservatore.
Il nuovo disco dei Purr parte dal blu per creare un background fatto di paura, introspezione senso di sopraffazione, specchio di un periodo durissimo vissuto dalla band agli inizi del 2020. Il covid prima e l’aggravarsi della patologia uditiva di Callahan poi, avevano creato una situazione in cui la musica era diventata “Un nervo scoperto e fisicamente impossibile da gestire”, come la stessa artista ha dichiarato.
Dopo un iniziale stop la band ha poi ripreso le fila dell’album, grazie anche al sempre presente Jonathan Rado (già produttore per Father John Misty, Weyes Blood e Whitney e metà dei Foxygen) che ha plasmato nuovi scenari sonori in zona ambient, shoegaze e persino country, dando al disco una tinta personale e perfettamente sintonizzata sul mood generale.
Dopo il non entusiasmante Like New, i Purr mettono in cantina le atmosfere 70-rétro per dedicarsi ad un disco manifesto sintetico ed ermetico su paura, nostalgia e resilienza.
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