Album

there's an atm inside

3 Aprile 2026 pop cantautori indie dream

Sembra quasi volersi nascondere Peter Sagar, se non addirittura scomparire nel buio (Disappear): il canadese in passato conosciuto per il suo contributo come chitarrista nei live di Mac DeMarco e subito dopo per il progetto Homeshake (uno dei nomi di punta di quella scena hypnago-chill dai contorni più smussati e r&b-friendly) con il quale nell’ultimo lustro ha pubblicato una serie di album sempre meno chiacchierati nonché sbiaditi tentativi di spostare il proprio sound verso altri lidi (slacker-sadcore-alternative nostalgico in CD Wallet ad esempio), con una spinta promozionale praticamente nulla Sagar pubblica there’s an atm inside, il primo album a nome ps goner.

Registrato interamente su cassetta, il lavoro vede il nostro abbandonare quasi del tutto le scelte stilistiche che in passato gli hanno regalato la fama eccezione fatta per una sorta di mood disteso di fondo, sempre presente: qui però non c’è spazio per i groove, per i synth e per le chitarrine, è invece tutto un discorso di atmosfere (ben sintetizzate dalla copertina del disco, peraltro) da on the road notturno con un lento incedere figlio di certo slowcore macchiato di dream-pop desertico ad altezza Mazzy Star. Chitarre steel, rintocchi di piano e alcuni brani che possono ricordare dei Cigarettes After Sex meno monocromatici (wind on the horizon).

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Drive Away
  • 2 Wind on the Horizon
  • 3 Finally Alive
  • 4 Pray for Me
  • 5 Broken Dream
  • 6 Disappear
  • 7 ???
  • 8 I Forget :)
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