Album

Pleasure Planet

28 Giugno 2024 80s elettronica

Si autodefiniscono «an extraterrestrial doomsday cult» i Planet Pleasure, joint venture tra Andrew Potter, Brian Hersey e Kim Ann Foxman, e la loro musica è nient’altro che un messaggio da recapitare al Pianeta Terra.

L’album di debutto prende il nome del progetto e la sua gestazione è stata piuttosto lunga, con notti su notti a improvvisare in studio e dunque mettendoci più anima che testa, perdendosi da adulti sia nei ricordi rave dei ’90 quanto nelle zone liminali del finale di decennio precedente, ripiegando non sulla New York sbarazzina, discoide e punk funk (leggasi alla voce DFA) raccontata della voce degli Hercules And Love Affair – che oggi veste panni avant-pop tra effettistica e spoken word come una Marie Davidson ma senza vena ironica – ma su quella imbottita di EBM (Numbers) e afflati wave e proto-italo (Endless), meno col cuore soul/garage e con l’orecchio rivolto alle schegge tirate fuori dai pionieri di Chicago (Change Your Mind).

Si perde più di qualcosa a livello di groove, guadagnando invece in narrativa e ambientazione (Sophon) di queste diapositive non particolarmente lucenti ma tenute con discreta cura.

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Discografia
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  • 1 Numbers
  • 2 Endless
  • 3 Alien
  • 4 Change Your Mind
  • 5 Saved By The Bells
  • 6 Go With Madness
  • 7 Planet Love
  • 8 Sophon
  • 9 Remember (In Dreams)
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