Album

Red Sky EP

Pearson Sound - Red Sky
11 Novembre 2022 techno breakbeat bassmusic

Sono state settimane intense in casa Hessle Audio. L’iconica etichetta – fondata nel 2007 da Ben UFO, Pangaea e Pearson Sound e di capitale importanza per lo sviluppo del dubstep prima e della UK bass music poi – ha infatti celebrato i 15 anni di attività proprio in questi giorni, festeggiando con un party londinese la cui lineup era un vero e proprio pantheon della scena. Il fronte delle uscite discografiche, d’altro canto, ci ha regalato nel mese di ottobre una doppietta di tutto rispetto: le tinte pastello dell’house un po’ tech un po’ garage di Shanti Celeste, e l’euforia technoide di Pangaea. Entrambi singoli che mirano squisitamente al dancefloor, pensati come armi efficaci per le selezioni dei dj nei momenti di massima concitazione.

Ai festeggiamenti si aggiunge l’altro producer della casa, David Kennedy aka Pearson Sound, con l’EP Red Sky che giunge a due anni di distanza dal suo ultimo avvistamento targato Hessle (l’0ttimo Alien Mode EP uscito in piena pandemia).

Se le due release sopracitate avevano un focus ben preciso quanto a generi e funzionalità, Pearson Sound sceglie invece di mischiare le carte. Le quattro tracce che compongono l’EP, infatti, spiccano per versatilità, sia nei generi di riferimento che per il loro possibile utilizzo: sul lato A troviamo il breakbeat della title track (sicuramente il pezzo meglio riuscito del pacchetto) e lo UK garage minimale e tenebroso di Sinkhole, che riattualizza le scelte stilistiche dei primi Duemila, quando il lato più oscuro e scarno del garage procedeva di contaminazione in contaminazione per poi approdare al dubstep. Il lato B si apre invece con Freefall, cassa dritta, melodia sci-fi e sample vocali pescati dal BBC radiophonic workshop, per quella che è la traccia più affine alla ricetta utilizzata da Shanti Celeste e Pangaea. Chiude il lotto Around In Circles, trainata da un loop melodico che ripropone il mood sci-fi/misterioso, e da una ritmica halftime che fa del brano un jolly spendibile sia sugli 80 che sui 160 bpm.

I tempi in cui Hessle Audio era sinonimo di innovazione e apertura di nuovi scenari nell’underground elettronico forse sono per sempre andati, ma per chi è disposto ad accontentarsi ‘solo’ di tracce ben fatte e dal sicuro impatto in pista, allora Red Sky è un altro tassello da aggiungere alla propria collezione, nonché un’altra testimonianza di una label che da quindici anni continua ad essere un punto di riferimento inamovibile nel panorama elettronico UK-centrico. Lunga vita Hessle Audio.

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