Album

A Perfect Cut in the Vacuum

26 Novembre 2018 avant

A Perfect Cut in the Vacuum è il titolo del nuovo album del musicista e produttore Paolo Tarsi, in uscita il 26 novembre 2018 per la sua label 無常 Anitya Records, in collaborazione con Acanto e la prestigiosa etichetta Rebirth. Il disco vede la luce a poche settimane di distanza dal successo ottenuto con il singolo Seven Nights Awake (Switch Music Recordings, 2018), realizzato insieme al producer Francesco Novara, con cui ha scalato le classifiche iTunes svedesi fino a toccare la settima posizione (Top Songs Electronic).

«Le 21 tracce di questa nuova release – che si compone di 2 CD – pulsano in un climax dove si susseguono, come in un immenso dance mix celeste, sonorità sempre più intense. Echi ambient si fondono con la Kosmische Musik e il progressive, passando attraverso l’elettronica techno con tinte kraut, fino a specchiarsi nell’irresistibile universo del synth pop. Nel primo CD, intitolato Unique Forms of Continuity in Sound, si rincorrono in filigrana citazioni tratte da Furniture Music for New Primitives, l’album del debutto solista pubblicato per la Cramps, di cui questo nuovo capitolo costituisce un ampliamento delle sonorità, in modo particolare dell’elemento ritmico. Un’indagine sonora che esplora quel senso di ansia del vuoto innato nella natura umana, un Horror Vacui che i primitivi della Terra cercavano di colmare riproducendo immagini di scene quotidiane sulle pareti spoglie delle caverne. Condizione esattamente opposta a ciò che si trova ad affrontare l’uomo di oggi, completamente saturo di input mediatici a cui corrisponde un eccesso di segnali, auditivi e visivi, che generano una sorta di Horror Pleni – un orrore del troppo pieno – in contrasto con l’antico Horror Vacui dell’uomo preistorico. Ed è proprio nella direzione di una digitalizzazione sempre più accentuata che si affaccia il panorama di suoni sintetici dal sapore mitteleuropeo del secondo CD Artificially Intelligent, affrontando il tema quanto mai attuale dell’intelligenza artificiale, in perfetto equilibrio tra sperimentazione e attitudine pop».

A Perfect Cut in the Vacuum coinvolge musicisti che hanno contribuito a rimodellare i canoni estetici di una rivoluzione artistica destinata a influire in modo permanente sul suono e sull’immaginario tecnologico. A partire da miti assoluti dell’elettronica, e in particolare da formazioni iconiche come quella dei Tangerine Dream, con la violinista Hoshiko Yamane e lo storico tastierista Steve Schroyder, fino a coinvolgere tre ex componenti dei Kraftwerk: Emil Schult, Eberhard Kranemann e Fernando Abrantes. Altri ancora provengono da esperienze altrettanto importanti e significative quali King Crimson, Tuxedomoon, Henry Cow, National Health, Area, Afterhours, Ulan Bator, Rheingold, passando per session men che hanno inciso al fianco di Brian Eno, Radiohead, Soft Machine, Bryan Ferry, Neu!, faUSt, Caravan, Hatfield and the North, fino a coinvolgere alcuni tra i principali protagonisti del clubbing e della scena elettronica più recente come Scanner, DJ Ralf, Andrea Tich, Valerio Cosi, Alek Hidell, Violres e Fauve! Gegen A Rhino.

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