Album
Muuntautuja
-
Stefano Pifferi
- 14 Dicembre 2024
Muuntautuja, il settimo album (se si considera il Live At Roadburn del 2019) dei pionieri finlandesi del black metal psichedelico Oranssi Pazuzu, è un rave da incubo, ennesima metamorfosi di una formazione che continua a esplorare visioni di rumore, distorsione e noise. Un lavoro intriso di campionatori ed elettronica in cui, a detta del chitarrista Ikon, i Nine Inch Nails sembrano un’influenza quasi dichiarata, e dove non mancano narcotiche trip hop, desolazione Scorn, gli spazi siderali di certi Tangerine Dream, l’ambient scurissima dei Techno Animal, le dilatazioni degli Wolves In The Throne Room e altre sfaccettature ancora di un sound più torbido che pesante, giocato su pieni e vuoti, apertamente, come dichiarato dalla stessa band, post-black metal.
Più asciutto rispetto al precedente, decisamente “prog-oriented” Mestarin Kynsi ma pur sempre sostanzioso – 45 minuti per 7 tracce, fatto salvo il breve intermezzo di • – i finlandesi sembrano voler suonare delle jam apparentemente libere ma provenienti al contempo dallo spazio più oscuro e imperscrutabile come dagli abissi terreni più profondi e malefici. L’assalto quasi noise-industrial-rock dell’iniziale Bioalkemisti, l’alienazione haunted-horrorifica in bassa battuta di Hautatuuli, l’insania abissale meets l’orrore atavico lovecraftiano di Ikikäärme rappresentano forse gli apici di un disco malato ma sensato, metal ma oltre, estremo, dilatato, psichedelico, oscuro e cangiante che probabilmente segnerà l’ennesima variazione sul tema che gli Oranssi Pazuzu portano avanti da sempre e che trova nella conclusiva Vierivä usva probabilmente il suo picco più alto.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Bioalkemisti
- 2 Muuntautuja
- 3 Voitelu
- 4 Hautatuuli
- 5 .
- 6 Valotus
- 7 Ikikäärme
- 8 Vierivä usva
