Album
Spíra
-
Marco M. Boscolo
- 8 Dicembre 2025
Ólöf Arnalds torna in studio dopo oltre dieci anni con Spíra, il suo sesto album, pubblicato per Bella Union e segnato da una dimensione più raccolta della sua scrittura. Figura appartata della scena islandese, già nei múm e poi autrice di un percorso solista sempre sospeso tra fiaba e minimalismo, Arnalds sceglie qui un organico ridotto all’osso: alla produzione c’è il marito Skúli Sverrisson, che suona anche basso e chitarra, e il compositore Davíð Þór Jónsson chiude il trio, che non prevede alcuna percussione. Per spirito siamo più dalle parti dell’esordio Við og Við, prima delle aperture più pop di Palme, l’ultimo disco prima della pausa discografica.
Registrato interamente in presa diretta, Spíra si muove in territori intimi e fiabescamente incantati, dove voce e strumenti conducono l’ascolto con passo leggero. Se l’iniziale Heimurinn núna introduce a un mondo di melodie esili e luminose, Von um milda e Stein fyrir stein richiamano una cantabilità antica, quasi da trobadori nordici. In Tár í morgunsárið affiora una spiritualità pudica, e Vorkoma, omaggio alla scrittrice Guðrún Eva Mínervudóttir (autrice di Metodi per sopravvivere), accelera il passo, quasi mescolando spirito nordico e latino. Afl þitt og hús e Lifandi confermano l’impianto cameristico del disco, che si muove tra nuovo e antico, come fece qualche anno fa una Joanna Newsom, ma ricordando in certi momenti (sarà il timbro vocale) anche la Adrianne Lenker solista.
Cantato interamente in islandese, Spíra è un ritorno in punta di piedi, inatteso che riconferma Arnalds come una voce singolare nel folk contemporaneo.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Heimurinn núna
- 2 Von um mildi
- 3 Stein fyrir stein
- 4 Spíra
- 5 Vorkoma
- 6 Tár í morgunsárið
- 7 Úfinn sjór
- 8 Afl þitt og hús
- 9 Lifandi
