Album
WeirdOs
-
Fernando Giacinti
- 21 Giugno 2024
Esordio discografico per gli O., duo composto da Joe Henwood al sax baritono (più una pletora di effetti e di overdub) e Tash Keary, batterista dal notevole talento. WeirdOs, dalla peculiare copertina che si configura come una scatola di cereali, è un disco che proviene dalla scena londinese che ruota intorno al Windmill di Brixton, locale dove sono di casa formazioni come i Black Country, New Road, gli Squid e i Black Midi.
Proprio questi ultimi possono essere presi come riferimento più diretto nell’attitudine proggy, votata ai continui cambi di ritmo, all’uso di scale non canoniche, al surfare fra un genere e l’altro, che siano suggestioni free jazz (tonano in mente i Primus o i Lounge Lizards meno belle époque), math (stile Battles) o più votate al rock duro-crossover (Don Caballero). Resta però, nonostante i virtuosismi e i bpm sempre alti, un’omogeneità di fondo, dovuta alla lineup scheletrica che, nel confrontarsi con strutture particolarmente articolate, alla lunga getta un’ombra di stanchezza sull’intero progetto, come si trattasse di un divertissement da jam session al pub o da formazione spontanea a qualche festival tematico (e weird, of course).
Tracklist
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Discografia
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- 1 Intro
- 2 176
- 3 TV Dinners
- 4 Wheezy
- 5 Mirco
- 6 Cosmo
- 7 Green Shirt
- 8 Whammy
- 9 Sugarfish
- 10 Slap Juice
