Album
SOURCE
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Luca Roncoroni
- 11 Settembre 2020
SOURCE è l’album di esordio della sassofonista tenore britannica Nubya Garcia pubblicato il 21 agosto 2020. Garcia si era già fatta notare principalmente in una delle uscite jazz più apprezzate e chiacchierate del 2018, quel We Out There di Gilles Peterson. Una compilation che altro non era se non un nuovo parto di quella che è a tutti gli effetti la mente più prolifica e innovativa del jazz inglese degli ultimi anni, Shabaka Hutchings. Il curriculum di Nubya vanta poi apparizioni in altre uscite fondamentali di quel calderone, come Your Queen Is a Reptile dei Sons of Kemet e grae di Moses Sumney.
Questo SOURCE, prodotto da Kwes, è anzitutto una colta e consapevole riflessione sul jazz-continuum, felice di sporcarsi con contaminazioni world che spaziano dal dub della lunga title track alla cumbia di La Cumbia Me Està Llamando. Un importante corredo di retaggi afro-caraibici che prosegue nel solco – appunto – delle ibridazioni targate Hutchings, ma si inoltra pure in territori cosmici e spirituali. È infatti un lungo viaggio nell’eredità etnica e musicale della Garcia, nata da madre guyanese e padre del Trinidad ma cresciuta a Camden. E se il sassofono di Nubya si erge a protagonista assoluto, non mancano i comprimari di qualità nei vari featuring. In generale l’album potrebbe essere messo in relazione a un The Epic di Kamasi Washington (giusto per citare una delle uscite più ascoltate e trasversali degli ultimi anni), di cui evita però il didascalismo e la prolissità. È più curioso, più audace e probabilmente più sincero, e si candida legittimamente a uscita jazz dell’anno.
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