Album

Kissin’ In The Blue Dark

14 Ottobre 2022 wave 80s synthpop dark post-punk

Kissin’ In The Blue Dark – titolo ispirato a un verso di Video Games di Lana Del Rey – è il quinto album di inediti dal 2010, anno in cui avvenne la reunion dei No More, storica band dell’underground post-punk tedesco resa celebre nei primi anni Ottanta dal singolo Suicide Commando, presente nei remix di molti DJ fino a tutti i 90s. Si tratta di un doppio CD per 29 tracce complessive, il primo di canzoni vere e proprie, in bilico tra synth pop, post-punk e dark wave, con evidenti tracce Joy Division (soprattutto nella title track) e Wire (una scoscesa Adrift), scorie di decadentismo languido Roxy Music (fin dall’iniziale Berlin Soul), più la smania cerebrale di John Foxx e inevitabili echi del Bowie “berlinese”. 

La scrittura è ispirata, può contare su una gravità nervosa, che pur riflettendosi nello specchio della nostalgia pare aver trovato il modo per spaccare il bozzolo dell’autoreferenzialità retromaniaca e atterrare in un presente bisognoso di queste forme sonore, cupe ma energiche, melodiche ma intossicate. Bella e inquietante la fragranza electro-pop di Paris Blue, notevole il piglio di Keep It Cool (gli Interpol che sognano pecore elettriche), trascinante il reticolo androide di Sleepers And Trains, mentre A Happy Place coglie petali di malanimo azzeccando i colori giusti da una palette ridotta ai minimi termini.

Il secondo CD è tutto strumentale ad eccezione di una The Sun, Henriette, The Sun interpretata con la solennità estatica di certi National. Il resto è una sorta di soundtrack immaginaria che mette in circolo molecole Morricone, Moroder e Brian Eno, talvolta rievocando suggestioni sorprendenti come lo spettro dei Black Heart Procession in Harmonic 1973, certa erranza jazzy quasi Canterbury in Château d’Hérouville, oppure il miraggio Ry Cooder nella sospensione pastello di All’ombra dei pini.         

Un lavoro molto vario quindi eppure coeso, imperniato su una visione sonora matura e sfaccettata che affonda le radici nella cuspide tra 70s e 80s ma ha il merito di ramificare in modi, forme e direzioni sorprendenti.         

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Berlin Soul
  • 2 Keep It Cool
  • 3 Paris Blue
  • 4 Painting Flowers In The Dark
  • 5 A Happy Place
  • 6 It’s So Easy To Get Lost
  • 7 Kissin’ In The Blue Dark
  • 8 All The Dark That Shines
  • 9 Adrift
  • 10 Sleepers And Trains
  • 11 Valentina
  • 12 Joan In A Red Field
  • 13 Love’s Sweet Dream
  • 14 You Have To Paint It
  • 15 Nightfall
  • 16 The Sun, Henriette, The Sun
  • 17 Harmonic 1973
  • 18 Descending
  • 19 V
  • 20 Château d’Hérouville
  • 21 Words, Vows, Gifts and Tears
  • 22 Floating
  • 23 A.E.S.
  • 24 Old News Is Good News
  • 25 The Night Still Holds Temptation
  • 26 All’Ombra Dei Pini
  • 27 The Nightly Runner
  • 28 The Woman In White
  • 29 First Light
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