Album
Ancestors Call
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Daniele Rigoli
- 16 Dicembre 2022
Prosegue serratissimo il 2022 senza freni di Nicola Loporchio, che durante l’intera annata ha scoccato non poche frecce dal suo arco pieno zeppo di alias e disparati progetti, dall’escursione technoide di NLXLB (Dirty Vision), passando per il cut dreamy Cosmic Garden (Come With Me) e il super housey Without You targato Rydm Sectors con il compare Michele Lamacchia, con cui ha anche pubblicato, per non farsi mancare niente, il divertente episodio junglista Quadranite. A chiudere i giochi mancava solo il timbro con la firma principale, Nico Lahs, e infatti impacchettato sotto l’albero abbiamo questo album Ancestor Call, in pratica un doppio EP (la prima parte esce il 16 dicembre 2022, per la seconda se ne parla il 10 marzo) per Omena Records.
Il focus è sempre house e non ci piove, ma stavolta il terreno sondato è quello puramente deep, con la press che parla di vicinanza spirituale con Ron Trent (che non di rado passa le tracce del producer barese nel suo radio show su Worldwide) come riferimento principale: in effetti il paragone con il pioniere di Chicago (a proposito, ascoltatevi il suo What Do the Stars Say to You) c’è tutto, l’idea di dance “suonata” (presenti in scaletta anche flauti e chitarre) pure, ma è doveroso aggiungere alla lista un Fred P e soprattutto Joe Claussell, nome immancabile quando si attraversano certe lande.
La trama si sviluppa lungo otto episodi di gran classe e con copione ben definito che non prevede sorprese, ma la mano è quella dei grandi interpreti di genere: il flavour latino di Ascension e la strabiliante veduta aerea à-la Vince Watson di Astral Plan(t)s sono gioielli che non si scovano così spesso.
Tracklist
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Discografia
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- 1 It's A Spiritual Thing
- 2 Ancestors Call
- 3 Angel Flutes
- 4 Journey To The Middle East
- 5 Dancing Stars Master
- 6 Ascension
- 7 Astral Plan(t)s
- 8 Love Sets You Free
