Album
Il sangue è pronto
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Elena Raugei
- 4 Febbraio 2026
Pubblicato a sorpresa e a basso profilo il 4 febbraio, Il sangue è pronto è il secondo e stupefacente album dei Neoprimitivi, nato come sonorizzazione dell’horror vampiresco-decamerotico Riti, magie nere e segrete orge nel Trecento di Renato Polselli, «un viaggio nell’oscurità senza rete di sicurezza» che spinge ancora più in là i presupposti di libertà creativa dell’esordio in lungo Orgia mistero dello scorso anno. Le tinte sono appunto più scure, sin dall’immagine di copertina, in questi circa quaranta minuti di musica legati fra loro in un’unica suite messa giù con una nuova padronanza d’insieme, che fluisce però in vari movimenti, quasi sei brani ben identificabili epperò non “estraibili” in barba alle playlist.
Se sul lato A trovano spazio L’atto di uccidere (dark psichedelia esoterica sull’indifferenza divina), L’estasi del corpo (suadente e groovoso funk jazz da magia nera) e La nostra fragile ieraticità (passo badalamentiano, cioè dinoccolato, vellutato e dreamy, su strade via via più sperimentali di cori mistici e rumori d’ambiente), sul lato B si prosegue con la title track, Il sangue è pronto (tribal holocaust verso un ribollente rétro rock ovviamente per primitivi), oltre a L’estasi dello spirito (dub organico per relax in levare) e Dove finisce l’uomo e quando inizia il suo padrone? (soundscape noir a spalancare un annichilente mantra in crescendo filo-GNOD). Si conclude con una domanda ma il collettivo romano strappa solo un grande sì.
Tracklist
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Discografia
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- 1 L’atto di uccidere
- 2 L’estasi del corpo
- 3 La nostra fragile ieraticità
- 4 Il sangue è pronto
- 5 L’estasi dello spirito
- 6 Dove finisce l’uomo e quando inizia il suo padrone?
