Album

Lovegaze

12 Gennaio 2024 pop ambient folk

Dopo due EP e un’uscita nel 2022 nella bella serie di Longform EditionsLovegaze è l’esordio di Nailah Hunter per Fat Possum e sulla lunga distanza. Un disco che prende le mosse dalle radici del suono della musicista di origine beliziana ma di stanza a Los Angeles. Ci ritroviamo ovviamente l’amata arpa, le radici folk e new age, coniugate con una vene elettronica morbida e spirituale che completano una proposta ormai completamente maturata.

Per comporre, Hunter ha soggiornato in UK, in una località lungo il Canale della Manica, dove ha lavorato ai demo utilizzando un’arpa celtica. La seconda fase ha visto un nuovo ritorno nel Regno Unito per lavorare alla vera e propria realizzazione del disco con il produttore Cicely Goulder e il musicista di formazione classica Ben Lukas Boysen che ha dato il proprio contributo sul materiale di Hunter.

Ne viene fuori un disco molto equilibrato, sebbene molto meno omogeneo di quello che potrebbe sembrare a un primo ascolto. Si passa da fregole quasi trip hop (Through The Din) a rilassati paesaggi a sfondo psichedelico (Bleed), si tocca l’omaggio a Björk (Adorned) e in qualche occasione (Strange Delights e Finding Mirrors) anche un tocco di r’n’b moderno che spezia un disco di sicuro impatto e atmosfera.

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Discografia
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  • 1 Strange Delights
  • 2 Through The Din
  • 3 Finding Mirrors
  • 4 000
  • 5 Lovegaze
  • 6 Bleed
  • 7 Adorned
  • 8 Cloudbreath
  • 9 Garden
  • 10 Into The Sun
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