Album
Dovrei dire la mia
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Nino Ciglio
- 9 Marzo 2023
Dovrei dire la mia è l’elogio assoluto del condizionale. Inteso come modo verbale, come azione (ma anche pensiero, stato d’animo o altro) soggetta ad altre condizioni. L’EP di Michelangelo Mercuri, in arte N.A.I.P. in uscita il 10 marzo 2023 è accompagnato da un pugno di live nei più importanti club italiani (si parte il 6 aprile dall’Hiroshima Mon Amour di Torino). Condizionale, si diceva. Come qualcosa che si potrebbe fare, dire, pensare, ma… a volte non si fa, si dice, si pensa a causa di variabili incontrollabili e imprevedibili.
E dell’imprevedibilità N.A.I.P. ha fatto la sua spada affilatissima per combattere la ripetitività della musica e della società contemporanea. Linee di pianoforte tarantolate, tracce vocali, campionamenti ed elementi di elettronica si schackerano con claustrofobica ciclicità. Dietro ai mixer, lo stesso Mercuri, Stabber, con la collaborazione di Angelo Trabace e la voce di Galea impreziosiscono un tessuto ricco (forse anche troppo) e un linguaggio multiforme (la filastrocca calabrese viene riscritta in Ho bisogno di). N.A.I.P. continua il suo viaggio nella musica che sta con una gamba nella piece teatrale (il santino di Gaber è un must) e l’altra nella dance-pop (i Metronomy della titletrack).
Fischi, urla in riva al mare, giochi di parole. Quattro pezzi che scorrono via velocissimi, ma sembra che non vogliano finire mai. Non a caso i brani hanno titoli “incompleti” (o sarebbe meglio dire “in divenire?”) come Ho bisogno di o Dovrei dire la mia. Sono elogi del condizionale, brani in cui forte si sente la pressione sociale del dovere avere un’opinione, un’idea, un partito, una necessità, una fede… ma, spesso, semplicemente non la si ha.
A questo punto, ci dice N.A.I.P., è preferibile il caos.
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- 1 Dovrei dire la mia
- 2 Io non so
- 3 Ho bisogno di
- 4 Tempo
