Album
III
-
Antonio Pancamo Puglia
- 20 Dicembre 2024
Arrivati al terzo album, gli olandesi MOOON (i fratelli Tom e Gijs de Jong a basso e batteria, più il nipote Timo van Lierop a voce e chitarre) proseguono con rigore e pervicacia la via della psichedelia ’60 già battuta negli album Mooon’s Brew (2016) e Safari (2019). Stavolta il trio scrive, registra e produce tutto in analogico e in piena autonomia nel proprio studio, all’insegna di una maniacalità sonica che restituisce l’effetto di una vera e propria macchina del tempo: dai timbri squisitamente vintage delle chitarre al missaggio stereo (la batteria e il basso divisi tra canale sinistro e destro), la ricostruzione filologica è talmente ben riuscita da sembrare nel 1967.
Come nell’analogo caso degli spiriti affini Lemon Twigs o del connazionale Jacco Gardner, però, a fare la differenza in queste dodici canzoni sono l’estro, il brio e l’efficacia di una scrittura e di un piglio che sanno essere citazionisti il giusto (l’iniziale Rainbow Flowers ricalca non poco I Can Hear The Grass Grow dei Move) senza mai far storcere il naso, intrattenendo per poco più di 40 minuti all’insegna della gioia più fricchettona. Echi di Pretty Things, Who, Doors, Stooges e Deep Purple in una cornucopia ricolma di nuggets tra pop psichedelico (la barrettiana Mr. Abelicity, l’acidissima Toy Gun), garage (I Will Get To You, una G.A.S. che quando rallenta sembra una b-side del McCartney del 1971) e beat, con punte di latin rock alla Santana (You Cannot Know) e la ballata che non ti aspetti (If Only I Knew rimanda all’Alex Chilton più tenero). Una vera festa per tutti gli appassionati del genere.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Rainbow Flowers
- 2 Richard Has A Racecar
- 3 Mr. Abelicity
- 4 How You Really Are
- 5 You Cannot Know
- 6 Hurtin’ My Heart
- 7 I Will Get To You
- 8 Livin’ In The Night
- 9 Buy Me A Smile
- 10 If Only I Knew
- 11 G.A.S.
- 12 Toy Gun
