Album

Broken Homes and Gardens

12 Settembre 2025 blues folk

Broken Homes and Gardens è l’album postumo di Michael Hurley, l’eclettico folkman classe 1941 originario della Pennsylvania scomparso lo scorso 1 aprile. Un album che (oggi) suona come un rassicurante abbraccio o – se vogliamo – come un pacificato addio e che mette in luce, una volta di più, quanto l’atto creativo sia stato fondamentale per sedare i bisogni di una personalità semplicemente vulcanica.

Hurley, in più di sessant’anni di carriera, si è distinto per il suo naturale portamento da ‘outsider’: è riuscito a piegare il ‘linguaggio’ della tradizione folk americana ad ibride inflessioni blues e country condite da una scrittura onirica, visionaria e che ha potuto sempre contare su una buona dose di black humor; elemento che si ripercuote anche sui personaggi delle sue illustrazioni, ovvero figure antropomorfe spesso utilizzate – come in questo caso – anche come soggetti delle copertine dei suoi album.

Broken Homes and Gardens è la naturale continuazione del precedente lavoro The Time of the Foxgloves, da cui l’artista decide di recuperare alcune registrazioni rimaste fuori dall’album e che utilizza come espediente per tornare in studio con lo stesso team dello studio di registrazione The Rope Room. Hurley ha inciso la maggior parte dei brani a casa sua e ciò ha influito decisamente su come siano arrivati oggi a noi: nudi, essenziali ma anche vibranti e come attraversati da sfumature appena percettibili.

Un lavoro che, nella sua immediatezza e pragmaticità, mescola inediti (Fava, The Monkey) e rivisitazioni di vecchi brani (Indian Chiefs & Hula Girls, Abomidable Snowman) e che risuona  come la chiusura perfetta di un cerchio.

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Discografia
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  • 1 Junebug
  • 2 Indian Chiefs & Hula Girls
  • 3 This
  • 4 The Abominable Snowman
  • 5 The Monkey
  • 6 Fava
  • 7 Cherry Pie
  • 8 I'll Walk With You
  • 9 New Orleans '61
  • 10 Letter in Neon
  • 11 In a Dress
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