Album
Equus Asinus
-
Riccardo Zagaglia
- 22 Marzo 2025
Non avevano bisogno di ulteriori spinte per rientrare con facilità tra gli esponenti di spicco del bedroom pop, eppure i Men I Trust negli ultimi due-tre anni hanno visto aumentare ulteriormente le proprie quotazioni (e le proprie cifre sulle piattaforme) senza praticamente muovere un dito, in parte grazie al sample di Show Me How che traina Show Me (in pratica l’unico brano di successo uscito da 2000, l’ultimo album di Joey Bada$$) e alla viralità dello stesso singolo del 2018 su TikTok.
Con due ottimi album alle spalle (Oncle Jazz, probabilmente il loro apice e Untourable Album, lavoro già dal titolo legato al periodo del lockdown), i canadesi tornano con Equus Asinus, un disco ancora una volta anticipato sulla brevissima distanza rispetto ai canoni odierni (è stato annunciato a metà febbraio) che rappresenta la prima metà di un’opera che si completerà con Equus Caballus, seconda metà di cui al momento non è nota la data di pubblicazione.
La forza dei Men I Trust è sempre stata quella di maneggiare le forme più soft, chilled e dreamy della pop music senza perdere di vista una componente groovey che può pulsare sottopelle anche nei frangenti più rilassanti e distesi, generando di fatto un vago effetto lounge. Un approccio sussurrato, talvolta suadente nel suo essere così letargico e calmo, che in questa occasione non perde un briciolo del suo DNA smooth ma che sembra spostarsi dai contesti più urbani dei precedenti lavori a territori maggiormente bucolici e tradizionali. Entrano quindi in gioco forti dosaggi (dream)folk legati alle radici americane (e ai Mazzy Star) come nell’iniziale I Come With Mud, alla chanson francese (Girl) con chitarre acustiche (Frost Bite) ed elementi più intimo-malinconici portati in primo piano al posto delle propulsioni tipicamente indie-pop che avevamo apprezzato in brani come Say, Can You Hear e più recentemente Billie Toppy.
Forse nella scaletta di Equus Asinus mancano vere e proprie killer-tracks ma il livello si mantiene costantemente piuttosto alto, cosa non così difficile quando alla voce hai Emmanuelle Proulx e di contorno musicisti di ottima fattura che nelle conclusive due tracce strumentali (Moon 2 e What Matters Most) abbracciano stilemi jazzy-noir con assoluta disinvoltura.
Come Untourable Album (la copertina era una foto di Lynn Goldsmith) anche Equus Asinus vanta una copertina con un certo peso specifico in ambito fotografico (si tratta di uno scatto di Donna Ferrato).
Tracklist
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Discografia
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- 1 I Come With Mud
- 2 All My Candles
- 3 Bethlehem
- 4 Frost Bite
- 5 Heavenly Flow
- 6 The Landkeeper
- 7 Purple Box
- 8 Paul’s Theme
- 9 Girl (2025)
- 10 Burrow
- 11 Unlike Anything
- 12 I Don’t Like Music
- 13 Moon 2
- 14 What Matters Most
