Album

Te Whare Tīwekaweka

4 Aprile 2025 alt country folk

Non compare sulla copertina del suo quarto album da solista, Marlon Williams, forse perché trattasi di una ripartenza o di un capitolo a latere, chissà. Copertina che riporta in realtà un disegno della mamma di Marlon, l’artista Jennifer Rendall, quando era incinta di lui, e che quasi ne proietta la futura versione adulta. Te Whare Tīwekaweka, autoprodotto dal cantautore e attore neozelandese con l’aiuto di Mark Perkins, è difatti il suo primo lavoro totalmente in lingua maori, annunciato assieme alla diffusione del primo singolo Aua Atu Rā, ispirato direttamente ai gruppi maori degli anni 60, con testo scritto a quattro mani con il rapper connazionale KOMMI – riscrittura di un noto proverbio locale che volge in malinconica riflessione sulla solitudine – e con un video diretto in prima persona. KOMMI stesso compare nel bizzarro duetto hip pop di Huri Te Whenua.

Una scelta senz’altro coraggiosa che, se da un lato potrebbe ridurre il bacino di utenza anche se il diretto interessato palesa al contrario la speranza che «la musica possa svolgere il lavoro che il dialogo non può, e che possa ampliare e approfondire il nostro senso di interconnessione», dall’altro compie uno step ulteriore nel rimaneggiamento delle radici, ancor più personali, in ottica sia strettamente di songwriting e resa sonora, con un autentico studio di base dell’antico idioma polinesiano e il coinvolgimento del coro di musica tradizionale maori He Waka Kōtuia, sia privata, con una riconnessione con la propria città natale, Lyttelton, e di conseguenza con famiglia e cerchia di amicizie.

La scaletta allinea quattordici tracce abbastanza concise e più o meno convincenti, realizzate nel corso di un lustro analizzato nel documentario Marlon Williams: Ngā Ao E Rua – Two Worlds ed eseguite in studio con la propria band The Yarra Benders. Si ondeggia tra episodi più vivaci e appunto corali (Kei Te Mārama, Kōrero Māori), sempre nel solco di bluegrass, country e folk, e numeri maggiormente intimisti. Nella melodica ballad pianistica Kāhore He Manu E subentra la popstar Lorde, anche lei di origini neozelandesi, per la quale Williams aveva fatto da special guest in tour.

Attraverso il processo di costruzione di queste canzoni ho trovato un mezzo per esprimere le mie gioie, i miei dolori e il mio umorismo in modo nuovo, che mi connette con gli antenati, la mia terra e la mia casa. Marlon Williams

 

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Discografia
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  • 1 E Mawehe Ana Au
  • 2 Kei Te Mārama
  • 3 Aua Atu Rā
  • 4 Me Uaua Kē
  • 5 Kōrero Māori
  • 6 Ko Tēnā Ua
  • 7 Whakameatia Mai
  • 8 Ngā Ara Aroha
  • 9 Huri Te Whenua (featuring KOMMI)
  • 10 Kuru Pounamu
  • 11 Kāhore He Manu E (featuring Lorde)
  • 12 Pānaki
  • 13 Rere Mai Ngā Rau
  • 14 Pōkaia Rā Te Marama
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