Album
mark william lewis
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Riccardo Zagaglia
- 13 Settembre 2025
Avevamo già apprezzato l’operato di Mark William Lewis ai tempo dell’esordio lungo Living. Raro esemplare di cantautore vagamente outsider e fuori dai canoni, l’inglese sembra un incrocio tra Devon Welsh (con il quale condivide alcune sfumature baritonali) e Daniel Blumberg (con il quale condivide l’amore per l’armonica a bocca, oltre all’origine londinese), ma musicalmente si muove in un contesto tutto suo (pur senza eccedere in sperimentazioni o in forzata originalità).
Lo dimostra anche questo secondo album omonimo pubblicato per la A24 (ed è il primo lavoro extra-OST ad uscire per l’etichetta dalla casa di produzione e distribuzione cinematografica più importante degli ultimi dieci anni) che non tradisce del tutto la vicinanza al giro della World Music di Dean Blunt (in passato Mark ha collaborato con Nina Cristante dei Bar Italia nel singolo Thinner), in particolare nei brani più cadenzati e caratterizzati da striature psych/hypna/dub come Petals e Still Above.
Tonalità notturne e urbane accompagnate da chitarre di stampo Vini Reilly/Durutti Column si susseguono in modo eclettico creando arrangiamenti sospesi tra certe cose nebulose dei Bark Psychosis e l’incedere dei Red House Painters (la splendida Tomorrow Is Perfect). Volendo si potrebbe tirare in ballo anche un King Krule meno caotico e stilisticamente più sobrio o il timbro di Warhaus, ma sono solo suggestioni sfuggenti per provare a descrivere una proposta variegata (Spit ad esempio sposta il fulcro stilistico su altri lidi più vicini a certo bedroom-indie americano, Seventeen direttamente verso Elliott Smith). Tra gli highlights anche Skeletons Coupling, ma in generale Mark William Lewis è un lavoro che ascolto dopo ascolto fa emergere la quantità di canzoni degne di nota.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Still Above
- 2 Recent Future
- 3 Seventeen
- 4 Socialising
- 5 Tomorrow Is Perfect
- 6 Spit
- 7 Ugly
- 8 Skeletons Coupling
- 9 Petals
- 10 Brain
- 11 Silver Moon
- 12 Ecstatic Heads
