Album
Counter Melodies
-
Marco M. Boscolo
- 28 Ottobre 2022
Per Counter Melodies, il suo quarto album vero e proprio con il moniker Maps, James Kenneth Chapman ha deciso di spingere decisamente sul lato dell’elettronica, tirando fuori un disco che sembra pronto per il dancefloor. È una bella differenza con il precedente Colours. Reflect. Time. Loss. del 2019, quando grazie alla collaborazione con l’ensemble di musica classica The Echo Collective e con percussionisti da tutto il mondo, aveva spinto verso una commistione tra classica ed elettronica più adatta alla meditazione.
Da quell’esperienza, mai andata in tour per via della pandemia, è invece nata la voglia di tornare agli amati synth, alle atmosfere 80s, per una nuova via di fuga. È lo stesso autore a parlarne, quando dichiara che «quando si siede e mette le cuffie, può andare da qualche altra parte». E qualche altra parte, in questo caso, è un luogo dove si balla mentre gli scampoli di melodia accennano a mondi lontani.
Sono tracce che sono state in alcuni casi già inserite da Chapman nelle sue serate da DJ e che mostrano forse una voglia di muovere il corpo dopo l’immobilità forzata dei lockdown. C’è anche qualche influenza dell’ambient meno acustico e più elettronico, almeno dalla testimonianza del singolo apripista Heya Yaha, ma ci sono anche (piccole quantità di) spezie (Thru Lights) e delle belle casse dritte in 4/4.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Witchy Feel
- 2 Heya Yaha
- 3 Thru Lights
- 4 Psyche
- 5 Windows Open
- 6 Transmission
- 7 Lack Of Sleep
- 8 Valentine
- 9 Fever Dream
- 10 My Love Is Like
