Album

Luke Vibert Presents Modern Rave

26 Giugno 2020 electro rave elettronica

Nel secondo episodio della trilogia che segna il 2020 di Luke Vibert (pubblicato da Hypercolour dopo Amen Andrews di maggio e prima di Rave Hop di luglio), lo Stregatto cornish prosegue indefesso nel lavoro di tessitura di un colorato e caldo patchwork di sample, producendo uno strano effetto di vertiginosa nostalgia.

Nella centrifuga spaziotemporale del venerabile Vibert passano, punteggiati dagli immancabili intercalari «can u feel it?», «this is a journey into stereo sound», «the music just turns me on» e compagnia breakante, Kraftwerk e Chic (Numbas), Bizarre Inc. e Landlord (Beef), Dee D. Jackson (Feel One), D-Train (Sky’s The Limit), Orbital (Dream), Ice-T (Ladies)… e avanti Savoia fino alle ubertautologiche Acid e Ecstacy. Ok, il troppo stroppia, ma a tratti San Vibert, shakerando un ostensorio che in mano ad altri sarebbe pesante, compie il miracolo di sciogliere il sudore coagulato dei rave dei primi anni Novanta, e riesce ancora a farcene sentire il sapore dolciastro tra i denti.

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