Album
Fata Morgana
-
Riccardo Zagaglia
- 18 Agosto 2026
Fin da quando ha deciso di abbandonare gli studi musicali sui banchi dell’iconica Yale University (per una proposta didattica troppo monocorde), l’ambizione non è certamente mai mancata a Taja Cheek in arte L’Rain, artista di Brooklyn che negli ultimi dieci anni si è ritagliata un posto d’onore tutto suo grazie a tre album di livello come L’Rain (2017), Fatigue (2021) e I Killed Your Dog (2023).
L’ambizione è alla base anche del quarto disco Fata Morgana, un lavoro in cui il proprio lavoro di ricerca in direzione avant si spinge ancora oltre alla consueta organicità di fondo, fondandosi su brani obliqui che sfuggono a ogni etichetta di genere, tra frammenti soul, tape loop, ottoni, jazz, ambient (bedroom songs) e sussulti improvvisi (July 5th). L’effetto è tanto ipnagogico quanto nebbioso tanto che si ha davvero la sensazione di essere all’interno di una misteriosa resina d’ambra (come quella immortalata in copertina), avvicinandosi concettualmente a qualcosa che potremmo definire rarefatta psichedelia (pur rimanendo lontani dagli stereotipi psych) con momenti davvero estatici alternati a passaggi che – almeno ai primi ascolti – potrebbero risultare quasi pretenziosi.
Tracklist
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Discografia
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- 1 rumors of light
- 2 with time
- 3 blue
- 4 july 5th
- 5 bedroom songs
- 6 borderline
- 7 elmyra
- 8 soulless cycle
- 9 no body / know body
- 10 glass ceiling
- 11 i remember
- 12 birthday
- 13 church of no one
