Album
Papercuts
-
Riccardo Zagaglia
- 25 Aprile 2024
Un greatest hits era oggettivamente qualcosa che mancava nella discografia dei Linkin Park. Bene o male tutte le formazioni pop-rock di grande successo ne hanno – almeno – uno in curriculum e poche altre band dal 2000 ad oggi possono vantare una serie di singoli fortunati come quelli messi in fila dai californiani guidati dal compianto Chester Bennington.
Si intitola Papercuts e in pratica contiene tutte le principali hit dei californiani – posizionate in tracklist senza seguire un particolare ordine cronologico – compresi i due inediti postumi: Lost (pubblicata lo scorso anno per l’edizione 20th Anniversary di Meteora e sintesi perfetta degli elementi peculiari dei LP) e la meno riuscita Friendly Fire, non a caso risalente alle sessioni di One More Light, il loro album peggiore sotto praticamente tutti i punti di vista. Chiaro che con il concetto di best of/greatest hits ormai privo di significato nell’era dello streaming, una pubblicazione di questo tipo guardi principalmente alla fandom (e quella dei LP è sempre stata particolarmente agguerrita).
Parliamo di una band che nella versione prime (inizio degli anni Zero) non aveva assolutamente rivali in termini numerici, risultato di una formula tanto ruffiana quanto funzionante che sotto alcuni aspetti ha ammazzato lo spirito iniziale del nu metal (e forse del rock tout court) in un momento di grandi mutamenti discografici. Amatissimi dai teenager dell’epoca e (anche) per questo odiatissimi da chiunque avesse qualche anno (e ascolto) in più sul groppone, i Linkin Park sono stati vagamente rivalutati in positivo negli ultimi anni, un po’ perché parlare male dei dischi è passato di moda, un po’ perché la gen Z è in pieno revival nu-metal (seguendo la consueta ciclicità dei 25anni) e un po’ perché a conti fatti – con tutti i se e i ma del caso – oggi album come Hybrid Theory (il disco rock che ha venduto più copie dal 2000 ad oggi) e Meteora possono considerarsi fondamentalmente dei classici. Inesorabile, la falce del tempo si abbatterà più facilmente sul resto della discografia, caratterizzata da un successo calante e da prove generalmente meno memorabili.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Crawling
- 2 Faint
- 3 Numb/Encore
- 4 Papercut
- 5 Breaking the Habit
- 6 In the End
- 7 Bleed It Out
- 8 Somewhere I Belong
- 9 Waiting for the End
- 10 Castle of Glass
- 11 One More Light
- 12 Burn It Down
- 13 What I've Done
- 14 QWERTY
- 15 One Step Closer
- 16 New Divide
- 17 Leave Out All the Rest
- 18 Lost
- 19 Numb
- 20 Friendly Fire
