Album
Forgiving
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Valentina Zona
- 7 Novembre 2025
Lindsay Anderson, nota anche per aver co-fondato il progetto L’Altra e aver collaborato e accompagnato sul palco artisti come Edith Frost, Will Oldham/Bonnie “Prince” Billy, Telefon Tel Aviv, ha un passato curioso. È stata a capo del reparto creativo della Kellogg School of Management, una delle più prestigiose business school al mondo. Il suo nuovo lavoro solista, Forgiving, esce su Unlabeled, che più che una semplice etichetta è una vera e propria start-up/officina creativa, di cui peraltro è Creative Director.
Conosciuta per il suo stile vocale etereo ed immaginifico, in bilico tra art pop, dream e folk, condensa nei 10 brani di Forgiving suggestioni tra le più disparate, che includono anche momenti ambient (No Place For Me, Map Room) e il tentativo di tratteggiare dei paesaggi rock (Down Below, con il suo ritornello distorto molto radio-friendly).
Con così tanti echi e influenze, il risultato complessivo dell’ascolto rischia di essere disorientante, con la sensazione di un concept a tratti persino fuori fuoco. Vero è che questo disco, nelle intenzioni della sua autrice, vuole essere un inno alla libertà creativa: ispirato alla biografia di Leonora Carrington (che narra la sua terrificante esperienza di ricovero in un manicomio in Spagna nel 1940, dopo un crollo psicologico causato dalla Seconda Guerra Mondiale), Anderson esplora temi come l’amore, l’identità artistica, le dinamiche di potere e la riappropriazione del sé femminile.
L’artista riflette sulle difficoltà di definire la propria voce all’interno di spazi creativi dominati dagli uomini; le sue canzoni diventano così un mezzo per reclamare quella voce, fondendo autobiografia, mito, logica onirica e narrazione archetipica.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Last Show
- 2 The Wolf
- 3 AWOL
- 4 Transmitted to the Underworld
- 5 Recollections
- 6 No Place For Me
- 7 Down Below
- 8 Map Room
- 9 Less Scared
- 10 Release Me
