Album

Oui, LSF

10 Maggio 2024 art punk

Li avevamo lasciati nel 2010 con Root For Ruin e li ritroviamo quattordici anni dopo con un titolo che è una beffarda dichiarazione d’intenti, Oui, LSF, dove per quelle iniziali s’intende il nome della band, Les Savy Fav del (sempre) barbuto Tim Harrington. La miscela risponde sempre a quell’inarrestabile fluire di elettricità policrome che Diego Ballani riscontrava nella precedente prova: geometrie post punk per chi, artisticamente, è cresciuto col melodismo schizofrenico di Pixies e Superchunk.

Nel frattempo Tim Harrington ha pubblicato due libri illustrati per bambini, mentre la band sembra voler ostentatamente riprendere il discorso da dove era stato interrotto con il precedente Root For Ruin. C’è più maturità in ballo e come tale più moderazione e meno voglia di stupire, ma nondimeno la band riesce a trasferire nelle nuove canzoni buona parte dell’umorismo e dell’ironia che contraddistinguono ancora oggi suoi show.

Inoltre, il caratteristico chitarrismo affilato di Seth Jabour e Andrew Reuland, unito a strutture stravaganti che flirtano con l’hip hop, che ricorrono spesso al groove e che fanno largo uso di sintetizzatori permettono alla band di inserirsi comodamente fra le fila del moderno post-punk e consentono a questo Oui, LSF di suonare sufficientemente attuale.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Guzzle Blood
  • 2 Limo Scene
  • 3 Void Moon
  • 4 Mischief Night
  • 5 What We Don't Don't Want
  • 6 Legendary Tippers
  • 7 Dawn Patrol
  • 8 Somebody Needs A Hug
  • 9 Racing Bees
  • 10 Don't Mind Me
  • 11 Oi! Division
  • 12 Barbs
  • 13 Nihilists
  • 14 World Got Great
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