Album

Limen

KMRU, Aho Ssan - Limen
29 Aprile 2022 avant drone ambient

Limen segna il sodalizio artistico tra uno dei nomi più interessanti della – cosiddetta – ambient contemporanea, il kenyano Joseph Kamaru (aka KMRU, da tenere d’occhio) e il sound designer francese Niamké Désiré, conosciuto come Aho Ssan.

I due, conosciutisi nel giro berlinese, hanno approfondito la loro collaborazione durante l’ultimo Atonal festival e deciso, dunque, di dare forma più concreta a questo progetto. Articolato su tre composizioni per circa mezz’ora abbondante, Limen si muove sì sui binari (sulla soglia) di un’ambient contemporanea dal retrogusto cinematico ma, un po’ a sorpresa se paragonato ai lavori soprattutto di Kamaru, con un’anima nervosa e anche qualche vibrazione ritmica.

Per esempio, l’opener Resurgence costruisce un crescendo che culmina in una tempesta di rifrazioni sonore che ricordano tanto l’eredità del primo Ben Frost quanto le coordinate post-club più contemporanee, per poi scemare in un apocalittico scenario elettrostatico sul finale. Ed è lo stesso scenario da cui emerge la lunghissima Ruined Abstractions, con i suoi 21 minuti, che prende le mosse da interferenze digitali prima di elevarsi sugli strati sonori che caratterizzano l’opera soprattutto di KMRU – sempre deteriorati da particelle e glitch che mantengono una tensione costante – e sostenuti da corposi bassi drillosi che riecheggiano in lontananza. Ricerca di equilibrio e una minaccia incombente: queste le due sfere tra cui si muove il disco, capace di fermarsi a un passo dal caos sonoro e ritrovare una stabilità come il respiro dopo il panico (Rebirth). 

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  • 1 Resurgence
  • 2 Rebirth
  • 3 Ruined Abstractions
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