Album

Heavy Metal Greasy Love

King Garbage-Heavy Metal Greasy Love.jpeg
1 Aprile 2022 soul rnb funk

È sempre un piacere scoprire dischi che, pur riconoscibili tra i parametri stilistici consolidati di un preciso genere musicale, riescono a trascenderne gli stereotipi offrendo così qualcosa di inedito, personale ed il più possibile originale. È quello che succede in Heavy Metal Greasy Love, risultato della cooperazione pluridecennale tra Zach Cooper e Vic Dimotsis, accoppiata produttiva che può vantare collaborazioni d’alto bordo come quelle con The Weeknd, SZA, Ellie Goulding, Travis Scott, Jon Batiste e Leon Bridges – e con i quali sono stati anche nominati agli ambiti Grammy.

Il template al quale si rifanno con competenza è quello del soul più classicamente inteso. Ma non si fermano qui. Particolarmente inaspettata è una tecnica di produzione disorientante, apparentemente incongruente, che mette l’ascoltatore nel bel mezzo di uno spazio acustico cavernoso nel quale riverberano percussioni, chitarre ed un’insolita banda di ottoni. Linee di basso sismiche sottolineano in maniera muscolare il tutto. Particolarmente dinamica la voce di Dimotsis, crooner potenziale che non accontentandosi di rimanere su consueti e confortevoli registri soulful, è in grado di passare dal sussurro più seducente ad urla manicali raggelanti. Si va dunque da un sorta di D’Angelo accompagnato da una big band sotto steroidi in Let Em Talk al jazz latineggiante di Busy On A Saturday Night, dal crescendo distorto e quasi cacofonico di Monster Truck per ridiscendere in dolcezza con Never Die. Si fa garante del tutto (ed a pensarci bene non poteva essere altrimenti) Mike Patton, boss della label Ipecac per la quale l’album – il secondo della loro discografia – arriva sul mercato.

Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
SentireAscoltare

I più ascoltati