Album
Blurrr
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Riccardo Zagaglia
- 2 Ottobre 2025
Pubblicato via AD 93, Blurrr è probabilmente l’album della definitiva consacrazione di Joanne Robertson, mancuniana classe 1979 attiva discograficamente da oltre quindici anni e conosciuta principalmente per le frequenti collaborazioni con Dean Blunt, sia come seconda voce – come nell’ormai classico Black Metal del 2014 – sia come come vera e propria coppia artistica come negli album Wahalla (2017) e Backstage Raver (2024), oltre ad essere stata membro del progetto Bo Khat Eternal Troof Family Band (con anche Inga Copeland).
Blurrr è un disco che dialoga con la folk music ma anche con le tentazioni ambient di una Grouper, un lavoro che fa dell’intimità la sua pelle sensibile, dove voce e chitarra si intersecano con esattezza imperfetta, sospese tra sussurri e lontananze. La produzione scarna tra echo chamber e effetto campana è l’elemento distintivo di composizioni minimali ma melodicamente appetibili: è folk ma di bucolico non c’è molto, il contesto è notturno e urbano (e viste le frequentazioni con Dean Blunt non potrebbe essere altrimenti), decisamente nebbioso, rilassante – quasi letargico – ma mai tedioso. Come canta Lucio Corsi, il confine tra la pace e la noia è nel cuore della notte. In tre brani arriva in supporto Oliver Coates, tra le altre cose compositore di colonne sonore (tra le quali quella del bellissimo Aftersun).
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