Album

Timelines

21 Settembre 2019 bassmusic elettronica jungledrumnbass

Al Green e Damon Kirkham, in arte Instra:mental, hanno sempre giocato nell’ambito del drum’n’bass e della club culture, rallentando il tempo di una delle musiche definite comunemente da un elevata frequenza di battiti.

Il 21 settembre 2019 esce su Nonplus Records Timelines, che segue dopo ben otto anni il debutto Resolution 653, di cui dicevamo in sede di recensione: «uno di quei lavori zen sul continuum che sottopone l’autismo dei mancuniami a visioni detroitiane Gerald Donald / Drexciya, dove il Plastikman ai tempi della Plus8 si mescola alla braindance e all’acid più involuta della Rephlex, e dove la toponomastica dubstep in sci-fi Planet Mu trova l’ambient house (Talkin’ Mono) tra sincopi, circuiti e letteratura cyber. Un disco di luce nera al confine tra cuffia e dancefloor».

Il nuovo lavoro è composto da undici tracce, di cui sei inedite (è la prima volta che Sakura, Pacific Heights, End Credits e Photograph vengono pubblicate in digitale). Il disco esce con lo scopo di presentare alle giovani generazioni «il suono degli esordi degli Instra:mental» e viene pubblicato su doppio vinile, in digitale e in 100 copie in cassetta.

Le sonorità vanno da un ambient’n’bass (Sakura, Elsewhere) a una sinuosa cattedrale di echi IDM (Deep Night), passando per visioni aphextwiniane (Auto Love) e accostamenti alla drum’n’bass cantata dei primi Lamb (Watching You), fino a liquidità in odore A Guy Called Gerald (Encke Gap) e spiagge Boards Of Canada (Photograph). Sarà sicuramente apprezzato da chi è cresciuto a pane e Warp primi Novanta.

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Discografia
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  • 1 Sakura
  • 2 Deep Night
  • 3 Auto Love
  • 4 Watching You
  • 5 Elsewhere
  • 6 Shine
  • 7 Encke Gap
  • 8 Photograph
  • 9 Pacific Heights
  • 10 End Credits
  • 11 More Than
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