Album
Illum Sphere - Glass
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sentireascoltare
- 6 Novembre 2016
Pubblicato il 4 novembre 2016, Glass è il secondo album sulla lunga distanza del mancuniano Ryan Hunn, in arte Illum Sphere, dj e producer attivo già dal 2008 su più fronti grazie alla pubblicazione di uno sfaccettato output discografico (ha pubblicato per la 3024 di Martyn, la Tectonic di Pinch come per la popolare Young Turks, base di XX e SBTRKT) che pescava a piene mani dai cataloghi Brainfeeder e Stones Throw infondendo declinazioni sci-fi e altri imprinting di stampo europeo, all’insegna di una un’elusione/dissimulazione continua.
Diversamente dall’esordio Ghosts Of Then And Now, la nuova prova, pur mantenendo un’estetica del ricordo seppiata e synth analogica ed il relativo portato cinematico (arricchito di glockenspiel, xilofoni, pianoforti polverosi, archi e campioni in reverse), abbandona l’r’n’b e il portato hip hop per immerge l’ascoltatore in un dedalo di suoni e fascinazioni bianchissime, acquatiche, quasi al netto di black music e latinità, a favore di una più marcata analogica di stampo sci-fi e 80s (à la Johnny Jewel e Survive). Non mancano grigiori berlinesi, retrogusti post-punk, folktronica della memoria à la Kim Hiorthøy e qualche (raro) sprazzo di luce. Illum Sphere come il ritratto di Bonobo in controluce.
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