Album

On the Edge of a Lost and Lonely World

26 Luglio 2024 rock wave 80s

A quattro anni dall’esordio, lodato ma la cui promozione fu bloccata dalla pandemia, torna con On the Edge of a Lost and Lonely World Umanist, il progetto di Rob Marshall, già negli Exit Calm e in seguito co-autore di Mark Lanegan per Gargoyle e Somebody’s Knocking.

Anche stavolta il chitarrista si rivolge a voci esterne eccetto per l’ultimo brano, l’eterea The End in cui, sempre col nickname Madman Butterfly già usato nell’esordio, canta frammenti di ricordi e rievocazioni lontane (rispetto al vinile, nel CD è preceduta da altri due frammenti sempre con la sua voce): per il resto ci sono Isobel Campbell per il dreampop di Love You More, Ed Harcourt per i mix tra Simple Minds e Killers di Happy e The Immortal, Peter Hayes dei BRMC per il lentone Born To Be, Rachel Fannan nel pathos sostenuto di Keep Me Safe; ci sono di nuovo Carl Hancock Rux per la maestosa apertura di The Beginning e Dave Gahan per l’omaggio a Lanegan tra equilibrio e passione di Brother, e se stavolta Lanegan non c’è, appare comunque un contributo postumo di Tim Smith nella dolente Too Many Rivals.

Un disco che conferma l’amore per un certo tipo di big music, tra i ricordati tardi Simple Minds, chitarre U2 e una certa robustezza da Cure di Wish, per un album di chitarre ampie, in generale un po’ enfatico, che sposta i modelli che abbiamo detto verso un pop accorato e sentimentale realizzato però con buona capacità di scrittura.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 The Beginning
  • 2 Happy
  • 3 Too Many Rivals
  • 4 The Immortal
  • 5 This Holding Pattern
  • 6 Brother
  • 7 Born To Be
  • 8 Keep Me Safe
  • 9 Dark Side Of Your Window
  • 10 Love You More
  • 11 Lovely Night
  • 12 The Presence Of Haman
  • 13 The End
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