Album
On the Edge of a Lost and Lonely World
-
Giulio Pasquali
- 29 Luglio 2024
A quattro anni dall’esordio, lodato ma la cui promozione fu bloccata dalla pandemia, torna con On the Edge of a Lost and Lonely World Umanist, il progetto di Rob Marshall, già negli Exit Calm e in seguito co-autore di Mark Lanegan per Gargoyle e Somebody’s Knocking.
Anche stavolta il chitarrista si rivolge a voci esterne eccetto per l’ultimo brano, l’eterea The End in cui, sempre col nickname Madman Butterfly già usato nell’esordio, canta frammenti di ricordi e rievocazioni lontane (rispetto al vinile, nel CD è preceduta da altri due frammenti sempre con la sua voce): per il resto ci sono Isobel Campbell per il dreampop di Love You More, Ed Harcourt per i mix tra Simple Minds e Killers di Happy e The Immortal, Peter Hayes dei BRMC per il lentone Born To Be, Rachel Fannan nel pathos sostenuto di Keep Me Safe; ci sono di nuovo Carl Hancock Rux per la maestosa apertura di The Beginning e Dave Gahan per l’omaggio a Lanegan tra equilibrio e passione di Brother, e se stavolta Lanegan non c’è, appare comunque un contributo postumo di Tim Smith nella dolente Too Many Rivals.
Un disco che conferma l’amore per un certo tipo di big music, tra i ricordati tardi Simple Minds, chitarre U2 e una certa robustezza da Cure di Wish, per un album di chitarre ampie, in generale un po’ enfatico, che sposta i modelli che abbiamo detto verso un pop accorato e sentimentale realizzato però con buona capacità di scrittura.
Tracklist
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Discografia
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- 1 The Beginning
- 2 Happy
- 3 Too Many Rivals
- 4 The Immortal
- 5 This Holding Pattern
- 6 Brother
- 7 Born To Be
- 8 Keep Me Safe
- 9 Dark Side Of Your Window
- 10 Love You More
- 11 Lovely Night
- 12 The Presence Of Haman
- 13 The End
