Album

Dracones

4 Aprile 2025 dark ambient elettronica

Con Dracones, Hüma Utku torna a confrontarsi con le sue radici sonore più profonde, navigando tra ambient e post-industrial in un lavoro che evoca tematiche psico-sociologiche complesse, tra la maternità, la demonologia familiare e la matrifagia. Pubblicato da Editions Mego, l’album segna una nuova tappa nell’evoluzione della sound artist di Istanbul, che esplora territori inesplorati e pericolosi, come suggerisce il titolo, un rimando al termine medievale Hic sunt dracones (Qui ci sono draghi), simbolo del caos e dell’imprevedibile.

Un viaggio che si sviluppa attorno a un impianto analogico e brutalista che richiama la lezione dei Pan Sonic per arrivare a Emptyset, estendendosi a Surgeon e Pharmakon. Le sonorità di apertura, un vibrato che sembra il sibilo di un synth, sono in realtà prodotte dal Lyraei, uno strumento a corde elettromagnetiche moderno, ispirato alla lira antica e progettato e suonato da Mihalis Shammas. Il suono evoca la matericità di Mika Vainio e Ilpo Väisänen, e le sue trame più ritmate sono chiari rimandi alla stilistica analogica di James Ginzburg e Paul Purgas.

In tracce come Here be Dragons, Utku esplora territori più vicini a Margaret Chardiet, con un’atmosfera densa di tensione e oscurità, in cui il violoncello e le registrazioni “a ventosa” dell’ecografo contribuiscono a costruire una sorta di visione onirica, quasi luciferina. Un’opera inquietante, dove la maternità diventa simbolo di trasformazione, e la paura di un mondo ignoto si fa presente e tangibile, una musica che non lascia scampo, come le terre sconosciute e pericolose delle mappe medievali.

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Discografia
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  • 1 A World Between Worlds
  • 2 Comfort Of The Shadows
  • 3 A Familial Curse
  • 4 Here Be Dragons
  • 5 Care In Consume
  • 6 A House Within A House
  • 7 Ayaz'a
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