Album

Can We Hang Out Sometime?

3 Aprile 2026 pop rock indie

Sono esplosi grazie a dei game-live-stream su Twitch e Youtube (durante i quali comparivano in background le loro canzoni) e sono capitanati da Nick Frosst, classe 1993 canadese co-fondatore di Cohere (azienda canadese di AI&LLM). Basterebbero questi due dettagli per posizionare i Good Kid in contesti molto lontani dagli stereotipi indie/DIY e ad avvicinarli, volendo, agli inglesi Lovejoy.

Con ben quattro EP (pubblicati tra il 2018 e il 2024) alle spalle e quasi 4 milioni di ascoltatori su Spotify, i canadesi esordiscono su formato lungo con Can We Hang Out Sometime? un album che condensa piuttosto bene in dieci tracce quella che è una cifra stilistica piuttosto basica e generica. Tra immaginari sospesi tra anime e Scott Pilgrim e sonorità che si rifanno a Tokyo Police Club e Two Door Cinema Club (ma pure Wombats) siamo davanti ad un tuffo nel passato a cavallo tra il 2008 e il 2010, quando l’ondata indie di metà decennio si era ormai addomesticata su proposte fondamentalmente pop-rock, piene di energia, sì, ma anche di tanto manierismo. Soluzioni che non sono mai scomparse realmente (si pensi ai Peach Pit, canadesi pure loro, o agli australiani Last Dinosaurs) ma che potrebbero anche ritornare in formato revival (si prenda la silent hit Jane! dei Long Faces che proprio in questi giorni sta scalando le charts).

Tornando all’album, tolti i difetti di forma citati prima non c’è nulla di realmente fuori posto lungo questi ventisei minuti di ritmi serrati, chitarre e good vibes (Alone With Me e Cicada tra gli episodi più riusciti).

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