Album

Tiny Space

20 Marzo 2026 pop indie elettronica

Prima prova sotto ragione sociale Georgeanne Kalweit, cantautrice americana trapiantata in Italia da oltre trent’anni e tra le voci più riconoscibili della scena indipendente. Dopo le esperienze con i Delta V (2000–2004) e con Kalweit and The Spokes (2009–2015), la musicista si confronta con un nuovo “esordio” in uscita per NOS Records.

Tiny Space conferma la natura di un’artista capace di mettere a registro un bagaglio di esperienze e influenze che includono collaborazioni con i The Dining Rooms e i Calibro 35, approdando a soluzioni elettro-pop che gravitano nell’orbita sbilenca di un allucinato Lou Reed, figura che sembra aleggiare sull’intero album.

Con il suo timbro tanto particolare da risultare, a suo modo, unico, Kalweit padroneggia registri differenti: quello weird in International Intrigue Time Zone, la psichedelia storta di Bullet Hole, il setoso pop anni settanta della title track Tiny Space e la quota alt-rock di Ten Pins, in scia a un’ispirata Patti Smith.

Un buon disco, la cui forza risiede proprio nella sua natura inafferrabile — “strana” quanto basta — e su cui pesa l’apporto di Giovanni Ferrario, già al lavoro con Scisma, Hugo Race, PJ Harvey e John Parish.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Tiny Space
  • 2 Egoverse
  • 3 Heavenly Thoughts
  • 4 Call an Ambulance
  • 5 Ten Pins
  • 6 Soft Shoulder
  • 7 Crystal Clear
  • 8 Fumbling Through February
  • 9 International Intrigue Time Zone
  • 10 Bullet Holes
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