Album
E2-XO
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sentireascoltare
- 31 Ottobre 2021
Tom Middleton torna con un nuovo alias ripensando e aggiornando l’idea alla base del progetto Global Communication con Mark Pritchard. GCOM, che sta per Galactic Communication, al netto della descrizione che lo accompagna («un mix di audio, immagini statiche e animate, “data sonification”, scritti. Un luogo in cui i fatti della scienza incontrano le finzioni della scienza») è la porta d’ingresso dello storico producer per il mondo delle musiche HD più immaginifiche e concettuali ma senza inseguimenti, ovvero mantenendo ben salda l’identità e la storia musicale del producer.
E2-XO è un doppio album dalla gestazione decennale (l’idea è partita nel 2011) animato da grandeur prog non solo per la durata (1 ora e trenta minuti) ma anche per l’approccio filosofico-esoterico che lo presiede, senza contare la modalità con la quale sono state pensate alcune delle tracce: XO Transmission #1, ad esempio, prodotta in collaborazione con il compianto Qebrus – al secolo Thomas Denis – è drill-core in sala turbo sci-fi.
D’altro canto, se i ganci con l’alias dei 90s non mancano (Ocean Dreams) da queste parti, per immaginare antropocene (che è anche non a caso il nome di una traccia) e aneliti spaziali (con tanto di comunicazioni extraterrestri), viene prediletto un taglio cinematico che si sviscera sia in brani 100% soundtrack con archi al seguito (Noctis Ultimus), sia in una IDM dalle venature cosmic-electro-trance (The Last Rains – V Mix), che non rinuncia a possibili rimandi al continuum hardcore (garage, jungle, drum’n’bass).
Ad eccezione delle Transmissions (quelle sì proiettate in avanti), niente slanci verso il futuro, piuttosto un retro-futuro sonico che riprende ritmi, ambient(i) e modalità dei 90s per proiettarli nella contemporaneità. Un ascolto impegnativo per durata ma non ostico, anzi.
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