Album
GarageVentiNove - Il Male Banale
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Valerio Di Marco
- 31 Agosto 2020
Il Male Banale è il primo album della band alt/indie rock milanese/varesina GarageVentiNove. Il disco, pubblicato il 9 luglio 2018 per Overdub Recordings, contiene 9 brani dal mood perlopiù oscuro in cui il classic rock italico e viscerale simil Litfiba anni ’90 si fonde a trame dark, epiche, sofferte in stile new-wave primi anni ’80 e a un piglio da un lato cantautorale degno della migliore scuola italiana, dall’altro nella tradizione del miglior alternative nostrano di gente come Diaframma, CSI, Massimo Volume e Marlene Kuntz, senza dimenticare influenze internazionali come Cure, Bauhaus, Dead Can Dance, ma anche Nick Cave & The Bad Seeds. Una pluralità di echi e riferimenti che si sostanzia anche nei testi, alcuni scritti in italiano, altri in inglese. Altra particolarità del sound della formazione lombarda è l’alternarsi delle voci maschile/femminile del leader e fondatore Brian K. e di Patty S. (entrambi impegnati anche alle tastiere). Completano il gruppo Ermanno Monterisi (chitarra), Ciccio Nicolamaria (batteria e tastiere) e Claudio Fusato (basso).
Nonostante la lunga militanza della band, attiva fin dal 1991, il disco qui in esame ne rappresenta l’esordio su LP. Il titolo è chiaramente un omaggio alla filosofa e politologa tedesca/statunitense Hannah Arendt, il cui nome dà anche il titolo alla opening track (Hannah A.). E il titolo del disco richiama l’opera forse più nota della stessa Arendt, La Banalità del Male, ad affrontare il tema di una società, la nostra, che va a rotoli, dove il male banale è quel male ormai ordinario, quotidiano, che passa quasi inosservato di fronte alla nostra indifferenza.
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